Poesie di Eldy

LA MIA VACANZA SUL LAGO MAGGIORE

Ciao a tutti. Eccomi, sono tornata e vi racconto un pò della mia vacanza su uno dei laghi più belli d’Italia: il Lago Maggiore.

Diceva Stendhal: Se hai un cuore e una camicia, vendi la camicia e visita i dintorni del Lago Maggiore!”

Concordo con lui, lo scrittore francese rimase ammaliato dalle bellezze paesaggistiche che questo specchio d’acqua donava ai suoi occhi! In effetti il Lago Maggiore non ha incantato solo Stendhal ma moltissime altre persone, la sottoscritta prima di tutto!

Anche se, avendo la fortuna di abitarci abbastanza vicino, ho avuto modo di visitarlo più volte nel corso degli anni, è uno di quei luoghi al mondo che consiglio di visitare almeno una volta nella vita: è un’oasi di pace e di serenità dove entrare a contatto con la natura e dove scoprire una zona del Nord Italia davvero ricca non solo di paesaggi naturalistici e di panorami mozzafiato, ma anche di storia, cultura e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Io ne resto sempre incantata e, ogni volta, ritorno più soddisfatta che mai. Ma partiamo.

Non mi soffermo troppo sulle Isole Borromee e Stresa, perchè meriterebbero un articolo solo per loro, e non basterebbe. Ne parlerò in altra occasione. Sto percorrendo, invece, la costa piemontese del Lago che è stra-ricca di eccellenze.  Piccola tappa a  Baveno, alla scoperta delle cave di pietra che hanno fornito il materiale per la costruzione del Duomo di Milano. Proseguo per  Verbania che è tutta da esplorare: Riserve naturali del Fondotoce, musei, ville e giardini, Pallanza, Villa Taranto e passeggiate sul lungolago.

 

Villa Taranto – Verbania

Passo per Ghiffa e mi fermo il tempo necessartio a visitare il Sacro Monte della SS.Trinità, Patrimonio dell’Umanità Unesco insieme agli altri otto Sacri Monti di Piemonte e Lombardia.

Ghiffa – Sacro Monte SS: Trinità

Tappa d’obbligo è Cannobio, dove in un elegante borgo dalle atmosfere antiche sorge il frequentatissimo Santuario della SS. Pietà, che custodisce un piccolo dipinto su pergamena considerato miracoloso.

Cannobio

Ed eccomi arrivata a Cannero, la mia destinazione finale. E’ un paesino di 900 abitanti, incastonato tra la quiete del lago e la serenità dei monti. Ho scelto questo luogo perchè offre un’armonica miscela di natura e relax. Cannero, celebre Riviera degli Agrumi custodisce misteri e segreti, come i suoi Castelli, detti anche “della Malpaga”, visitabili in estate con escursioni in motoscafo. Questi Castelli, che emergono dal lago, sono oggetto di leggende antiche e con i loro ruderi creano un’atmosfera davvero magica e suggestiva.

Cannero Riviera

Cannero – Castelli

Per ora mi fermo qui perchè vado a farmi una bella escursione in barca.

Ciao a tutti!

Francesca

di francesca, il 16 giugno 2021 17:14. - Commenti



CIAOOOOOO

UN ABBRACCIO GRANDE COSI’ A TUTTI! A PRESTO

Francesca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di francesca, il 6 giugno 2021 18:01. - Commenti



IL LETTO…..di Franco Muzzioli

Il letto ? Si, il letto ,questo comunissimo oggetto quotidiano sul quale passiamo buona parte della nostra vita, oltre oltre ad essere testimone dei sogni degli incubi, vede anche i nostri amori e spesso la morte.

Ad esempio ho avuto rapporti con lui per quasi 250.000 ore (circa 3.000 all’anno) …non male !

All’inizio dei tempi era un mucchio di foglie secche o una pelle di animale in un angolo protetto di una grotta, poi nella Mesopotamia e nell’antico Egitto ha cominciato ad essere una vera struttura spesso coperta da tappeti, si dice che fosse stato re Assurbanipal nel 700 a.c. ad avere un vero e proprio letto come quello che intendiamo ora noi.

I romani, i greci e gli etruschi prediligevano i triclini che oltre alle normali funzioni, servivano anche per banchettare.

Nelle campagne in età medioevale si dormiva sul fieno e sulla paglia e i ricchi e i nobili avevano grandi letti a baldacchino con grossi materassi pieni di piuma d’oca e lana , solo dopo la scoperta dell’America si sono visti sacconi pieni di foglie di mais o di cotone.

Dobbiamo pensare a tutte le declinazioni del letto: quello di contenzione, quello ospedaliero, oltre ai modernissimi ed ipertecnologici letti dove la domotica regna incontrastata.

E’ il primo oggetto col quale entriamo in contatto, nasciamo e tosto veniamo posti nella culla che diventerà il nostro esclusivo abitare per parecchi mesi.

Ora la parte predominante del letto è diventata ” il materasso”, nel 1871 Simmons inventò il materasso a molle con imbottitura di lana e cotone .

Ora il materasso tecnologicamente avanzato, in lattice, in memory in multistrati ha preso l’importanza del dormire relegando la struttura “letto” a mero contenitore.

…”il materasso, il materasso il materasso è la felicità ” canta Arbore.

Questa è la brevissima storia del letto, oggetto come si vede importantissimo e unico testimone di buona parte della nostra vita …. io dormo su di un letto antico in ferro battuto e il tuo com’è ?

Franco

di francesca, il 1 giugno 2021 18:33. - Commenti



CIAO CARLA!!

Ho avuto il piacere, e l’onore, di conoscerla personalmente in occasione di una cena di beneficenza organizzata dalla mia Associazione. Creatura eterea con un cuore immenso! Ciao Carla, buon volo!!

Francesca

” È elegante a suo modo
ogni cosa che è
o sa apparire semplice,
sobria e ci connette
con il mistero profondo
della vita”  


 

di francesca, il 29 maggio 2021 10:34. - Commenti



ANCHE SE NON LEGGO NIENTE, DESIDERO CONTINUARE A PUBBLICARE QUALCOSA PER VOI. LO FACCIO COME POSSO.

Salvador Dalí – La persistenza della memoria – 1931 – MoMA New York

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Dalì racconta come in lui nacque la geniale idea che fece diventare

“LA PERSISTENZA DELLA MEMORIA” uno dei suoi massimi capolavori…

– Il quadro rappresentava un paesaggio vicino a Port Lligat, le cui rocce erano illuminate da un trasparente e malinconico crepuscolo.
In primo piano si vedevano gli ulivi con i rami tagliati e senza foglie.
Sapevo che l’atmosfera che ero riuscito a creare in quello scorcio serviva come ambientazione per qualche idea, per qualche immagine sorprendente, ma non sapevo ancora di cosa si sarebbe trattato.
Stavo per spegnere la luce quando istantaneamente “vidi” la soluzione.
Vidi due morbidi orologi, uno dei quali era appeso dolorosamente ai rami dell’ulivo.-

 

 

di francesca, il 21 maggio 2021 15:52. - Commenti



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