Poesie di Eldy

A LETTO COL PRETE…….racconto di Giulio Salvatori

Molti anni fa, nelle case di montagna non c’erano i termosifoni, l’unico riscaldamento era il fuoco o una stufa a legna. Ma il fuoco si sa, come diceva mio padre, ti brucia il viso e ti si ghiacciano le spalle. Poi, il focolare non era in tutte le stanze, ecco che si doveva riscaldare il letto, almeno ai bambini, con la borsa dell’acqua calda o altri rimedi.

La Maria, una bella donna rimasta giovanissima vedova e sola, per la gente del paese era una persona seria e rispettata. La tramontana soffiava forte e il freddo si faceva sentire. La Maria incontra l’Antonia e scambiano qualche parola. Dice la Maria all’amica:
< E’ tre giorni che tira questo vento gelido, ma a me non fa paura, ieri sera avevo il prete nel letto, e mi ha scaldato dai piedi alla testa. Pensa che, ad un certo momento della notte, l’ho dovuto allontanare con un ginocchio perché mi faceva caldo, sudavo! >.
L’Antonia la guardava negli occhi senza fare domande. Ma come, la sua amica Maria, così seria, riservata, mi dice queste cose come se fossero barzellette? Se lo racconto a mio marito non ci crede neanche se mi metto in ginocchio. Ma non posso tenermi dentro un segreto così delicato, grave, ma a chi lo racconto. Non posso certo dirlo al prete, neanche nella confessione, e se fosse lui, il prete della Maria ?

Passano alcuni giorni, il vento gelido si calma, la domenica la Maria va a Messa e incontra di nuovo l’Antonia. Questa si meraviglia di vedere l’amica che va in chiesa e sussurra fra se: “ ma la messa la dice il prete, e lei? Lei ha la faccia tosta di prendere anche la comunione dalle mani del prete? Quel prete che l’ha scaldata tutta la notte? L’ha detto lei! Se non me lo avesse raccontato stavo meglio, non sapevo nulla, ma ora…”
La Maria si avvicina all’amica e la saluta con gioia:
< Buon giorno Antonia, stamani non è freddo, ho messo il prete in soffitta e ho portato lo scaldino con la cenere ai fiori nell’orto. Si, mi ha scaldato per tre notti e sono stata molto bene. Verrà anche la primavera. Te con cosa lo scaldi il letto ai bimbi?>
Solo in quel momento le nubi sparirono dal suo cuore, aveva ritrovato l’amica di sempre. Capì e si ricordò che il trespolo, si chiama anche prete. Ha solamente la forma diversa.

Questa volta sono veramente Il Maledetto Toscano – Giulio

Questa poesia è stata scritta da francesca, il 13 dicembre 2018 at 22:23, nella categoria: giulio.lu. Lascia un tuo commento qui



Un Pensiero Sincero

_public_gif_wf000129Sarò ripetitivo…ma non m’importa . Voglio solo dirVi che:- Mi rimane difficile lasciare commenti singolarmente,scivolerei inevitabilmente nello scrivere sensazioni già dette. Ma Vi leggo con attenzione e rimango rapito dai concetti profondi. Se mi elevassi a “critico letterario”direi che, vi è stata una crescita notevole .Ma chi sono io per dire queste cose? Nessuno ! Un piccolo uomo con le tempie ormai grige che sa cogliere il Vostro esternare .La Vostra anima , il Vostro specchio , dove ognuno di noi si può guardare, ma soprattutto confrontare. So che non è facile scrivere , si corre il rischio di non essere capiti , di essere oggeto di critica , di donare aspetti prettamente personali…Ma così è la Poesia, la Prosa … Il coraggio però, di aprire il proprio scrigno e permettere a noi lettori, di frugarci dentro. E’ un grande dono che ci fate:- Vi sembra poco?- E così Vi ringrazio con affetto. Il solito Maledetto Toscano

autore :Giulio.lui
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Questa poesia è stata scritta da admin, il 6 giugno 2010 at 11:38, nella categoria: giulio.lu. Lascia un tuo commento qui



vorrei … vorrei

ani-feliz

Vorrei gridarlo a tutti
ma chi mi ascolta .
Vorrei parlar d’amore
non c’è nessuno.
Non ho un vero amico
per aprirmi per davvero
Tanto son sicuro
non sarei capito
e forse deriso.
Vorrei…Vorrei..
Ma cosa vuoi?
Hai Lei!
Basta un sorriso,
un bacio, una carezza 
e tutto tutt’intorno è melodia
Ecco!
È a Lei che devi parlare
Perché infondo al cuore sai
hai tante cose da dire.
autore:Giulio.lu

Questa poesia è stata scritta da admin, il 9 marzo 2010 at 15:51, nella categoria: giulio.lu. Lascia un tuo commento qui



Il vento.

mamma-tra-i-vetri

Un vento gelido graffia
le vie del paese                                                              
Nubi di ghiaccio
opprimono  tetti e  cuori                                                      
Stormi di foglie impazzite
migrano in cielo                                                          
S’appanna il vetro
al bimbo che guarda rapito                                                   
dalla finestra
il cielo infinito
autore:giulio.lu                                                   

Questa poesia è stata scritta da admin, il 27 febbraio 2010 at 16:46, nella categoria: giulio.lu. Lascia un tuo commento qui