Poesie di Eldy

UNA EPISTOLA PER TE, FRANCI

Una epistola per te,franci.
Ciaoo amica mia straordinaria, se invio questa mia epistola è per cio’ che vorrei farti capire.
Voglio scrivere del mio inestimabile bene per te, che neanche il Signore sa.
Il tuo non rientro in questo sito mi ha spezzato il cuore,non ho piu’ lacrime da versare,
il mio pianto s’è asciugato come un ruscello prosciugato dal sole,dove nessun animale potrà più dissetarsi,
dove l’essere umano non trova sbocchi per uscire dal labirinto.
E’stato meraviglioso conoscerti anche se attraverso una chat,tu mi hai insegnato ad aprire il mio cuore debole.
Scrivo questa epistola perchè il mio diario senta queste mie sensazioni….,
ma che scemo,stavo per scrivere un pensiero serio,profondo…ed è giusto scriverlo ad un’amica speciale.
Leggendo la tua poesia mi sono sentito spiazzato,triste,confuso… come da molto non mi accadeva.
Non sai che fatica trovare le parole giuste,per dirti tutto cio’ che vorrei…..
Non sai che fatica scrivere questa lettera,non sai che confusione ho in questo momento in testa.
Con te ho imparato ad aprirmi in Eldy,con te ho capito come si vive in questo mondo infame,
Con te ho capito tante cose importanti,con te ho imparato a scrivere poesie,
e se mi consigliavo ed avevo fiducia in te è perchè sei un’amica straordinaria.
Torna,torna da noi tutti eldyani,da noi che abbiamo avuto tanta stima in te e un bene grande come l’universo.
Ciaooooo amica del mio cuore.
Grazie infinite e spero che tutti la leggeranno.
leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da franci.eldy, il 22 novembre 2010 at 09:42, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



E’ nata la mia stella.

 

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 Da tempo ho aspettato che arrivasse la mia stella: la mia stella della vita, della mia grande immensa felicita’. Piccolina sei, otto mesi, non importa, t’aspetterò ancora, finché un giorno potrei; ad un abbraccio intensamente, sul mio pur sofferente cuore. Come sei dolce, tenera, leggera come una piuma di una bianca colomba. So bene che non potrai ancora abbracciarmi, e sentire sussurrare da te un dolce; papino mio. Al vederti attraverso un rettangolo di vetro, mi fai soffrire, ma sono lo stesso felice; nell’osservarti ad un tuo movimento, sento il tuo calore, come una fiamma che arde in un camino, i tuoi occhi sono liberi come un passero che vola nel bel cielo sereno. E’ meraviglioso sentire il tuo cuoricino, vorrei raccogliere tutti i tuoi battiti e custodirli in uno scrigno prezioso, e trasformarli in una dolce melodia. Nell’aprirsi i tuoi occhi… c’è il mare, c’è la luce del sole; mi basta toccarti, chiamarti per sussurrarti:sei la mia grande stella. Soffre la mamma… con malinconia aspetta del suo prezioso gioiello; perché lei è il centro del tuo mondo, perché in lei c’è sempre una sorpresa. ÈNATA LA MIA STELLA
autore:Leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da Domenico.eldy, il 26 ottobre 2010 at 13:28, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



JASMINE

15 anni son trascorsi,ogni speranza avevo perso
piu’ gli anni passavano piu’ sentivo la vita
calarsi in un precipizio.
Ad ogni aborto spontaneo,sentivo il dolore
della donna che amavo.
Che colpa o mio Signore che,tu tolga la gioia
a questa donna meravigliosa!
Colpisci me se siamo dei peccatori.
Ecco all’improvviso un giorno come tutti gli altri
la donna mi sussurra:Leo stai per diventare papa’.
Ne’un sorriso,ne una felicita’sentivo in me
ormai non ci speravo piu’.
Ad ogni carezza sul suo pancino,notavo un qualcosa muoversi
un qualcosa che faceva parte di me.
Bagliori di luce ,un abbraccio di calore risvegliava la mia vita.
A quel sorriso e a quella felicita’,ormai perduta.
L’avevo ritrovata, in un sol battito di cuore.
Jasmine la chiamero’, un nome nuovo le daro’.
So la gioia che mi dara’ ,quando incomincera’
a camminare e a dire,papa’ e mamma,le cantero’ la ninna nanna
stringendola stretta al mio petto.
La nascita della bimba sara’ l’alba di una meravigliosa
nuova vita,una stella,la stella del mio firmamento.

autore: leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da franci.eldy, il 25 settembre 2010 at 16:21, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



LA MIA VITA

Nascere: ognuno gia’ debitore della cattiva sorte,
affrontando i conti della vita.
Seduto a 6 anni con le lacrime agli occhi,
in un angolo angosciato,
ad ascoltare e a disfarmi della mia vita,
capii l’allontanarsi della famiglia,
ed il non ritrovamento,gia’ da allora ,
la sensibilita’ e la paura mi bruciarono anima e cuore.
Affidato a mio padre,
chiuso in collegio per un mero futuro,
deluso e sconfitto,
mi accasciavo a volte senza sogni,
vivevo ogni giorno come se fosse l’ultimo del mio dolore,
senza vita ne’speranza,
lunghi giorni ,mesi ed anni,sempre con malinconia.
Il mio non vedere il cuore di mamma.
Lo promisi a me stesso.
Scappai dal collegio,
tre giorni e tre notti senza cibo,
il mio cammino si faceva sempre piu’ buio,
occhi stanchi,viso pallido,gambe spezzate.
Osservo il cielo, ed ecco una musica dolce,
con domande e cuore ritrovai l’amore di mamma.
Un abbraccio e tante lacrime,per una gioia immensa.
Ora la mia meta era raggiunta.
Ritornai al collegio,
e raggiunti i 16 anni tornai nella casa dove nacqui,
ma non era la mia casa.
Una seconda mamma trovai,
ma non riuscivo a dirle mamma,
perchè di mamma ce n’e'una sola.
Scappai di casa portandomi dietro la solitudine,
un anno fuori vivendo come un vagabondo.
Se la vita mia è qui,lo devo ad un simpatico mendicante,
attraverso i suoi consigli capii,
era inutile scappare.Feci ritorno a casa,
ritornando figlio puro.
Lavoro,divertimento,felicita’,dolore e rimpianti,
tutto mi comprende.
La morte di mia madre,quella di mio padre.
Di insegnamenti loro,piena di educazione e sincerita’,
la voglia di vivere e continuare.
La morte degli amici, quella degli animali che amavo,
in loro ho vissuto sorrisi e divertimenti,
anzichè tormentarmi verso un destino ingrato e di infelicita’,
ho rimpiazzato con orgoglio e felicita’.
Ho superato difficolta’ e sofferenze,
continuando a sorridere.
Poi un giorno ecco, un regalo….un computer.
Attraverso il pc scoprii Eldy,
installato il programma,
un altro mondo si affaccia per me,
persone brave ed affettuose,
amici e affetti ho vissuto in Eldy.
Tutto ha inizio in modo inatteso,
il tempo vola,gli anni si avvicinano cosi’ velocemante
il tutto si esaurisce,la vita mia continuera’ a vivere?
Continuero’ a scrivere fino alla fine del mio viaggio.
autore: leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da franci.eldy, il 31 maggio 2010 at 04:04, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



EXTRACOMUNITARI

Con il loro spirito umano,
uomini,donne e bambini,
senza mappe,nè bandiere e,
senza fortuna nè paura, s’imbarcano,
affrontano il mare nel buio
con la morte nel cuore,
dove l’altra sponda li aspetta,
protetti dall’oscurità del nulla,
dove forse, una nuova patria li attende.
Creano ogni giorno il giorno,
in cui muoiono e rinascono,
messi all’incrocio con gli sguardi,
dell’assoluto e del bisogno.
Scuro di pelle,nero come un tozzo di pane donato
fragili nell’intimo cuore.
Dall’alba al tramonto,
provvedono a quel pane che,
la terra ha negato loro,
navigando da sempre verso una pseudo-fortuna,
vivono di niente,ma non stendono la mano,
pregano il loro dio,ma non guardano in su,verso il cielo.
Il loro cielo è quel punto di rosa,
verso cui s’inchinano osservando,
si svegliano presto all’alba e,
con zaino e null’altro,s’avviano incontro
all’ennesima cieca avventura.
Quell’avventura che interpretano dentro la quale
loro sono:<i vu cumpra’>.
Quanto dovranno ancora riscattarsi,
prima di tornare persone libere,
liberi di essere se stessi?

autore: leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da franci.eldy, il 20 maggio 2010 at 22:16, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



POESIA. Mamma;

porta

Mamma;
Le mie poesie si fermano davanti alla tua porta,
bussano e s’inchinano:
mi apri.
Le mie poesie hanno un suono d’amore,
come il fruscio del tuo vestito,
dell’ultimo che hai indossato.
Le mie poesie hanno un significato,
come tu insegnavi a voler bene il prossimo.
Le mie piu’ belle poesie,
assomogliano del tutto a te:
si fermano davanti alla porta e s’inchinano:
mi apri.
autore; leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da Domenico.eldy, il 17 maggio 2010 at 19:56, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



MAI DIMENTICHERO’

Dentro un sito ti ho incontrata,
non conoscevo il tuo viso,
ne’ il tuo respiro
e i battiti del tuo cuore.
Subito capii di essermi innamorato di te,
forse tu scivolasti sulla mia frase di una nota d’amore.
Abbiamo scritto insieme al gioco della vita,
al gioco dell’amore.
Avevi dimenticata la porta aperta del tuo cuore e,
sono entrato,adesso devo uscire dalla porta di servizio.
Un altro prendera’ il mio posto.
Lo stimolo avro’per sempre ad essere geloso,
del tuo bacio che ricordo,
della tua dolcezza
della tua sensibilità
resterai per sempre nascosta dentro di me, immobile…
In silenzio per non farti soffrire,
confusi la mia memoria con la tua,
ma non godro’piu’ del tuo dolce viso.
Cosa ne faro’delle mie labbra,
se non potro’ baciarti e dirti <TI AMO>,
se non potro’piu’ accarezzarti l’anima
ed incendiarti il cuore?
Che ne faro’ del mio inutile sentimento
se non potro’ piu’ dedicarti i miei sogni,
cosa ne sara’ di me senza di te,
che deserto sara’ la mia vita,
e la sete d’amore che ho per te
chi la calmera’?
Io mai piu’potro’ saziarti.
Una luce nel buio appare lontano,
ma non sono piu’ io,
l’ultima luce senza brio,
la guardo sparire in uno scintillio,
il buio m’inghiotte, è morto il mio dio.
Ancora ti penso,ne paghero’ le conseguenze,
ormai per me è solo soffrire
che mai piu’ si attenuera’.
Cammino,lavoro, vivo nel pc,
inquieto, non sei davanti a me,
ma sempre presente nella mia mente VIVRAI.
autore: leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da franci.eldy, il 24 aprile 2010 at 13:47, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



VORREI CANTARE

Son tutte belle le mamme del mondo,
dice una canzone,
ma tu sei la piu’ bella
perche’ sei la mia MAMMA.
Se potessi inventare
se sapessi cantare
inventerei una canzone
e la canterei per te
gridandolo al mondo intero:
MAMMA sei la piu’ bella.
Sei lo splendore dell’universo
sei la serenità che mi fa star bene,
sei il mio sprofondare nel mondo
dell’amore immenso che ho per te.
Sogno una sala, una bella sala
e al lume di candela
tutte le mamme del mondo
ad ascoltar la mia canzone.
Avanti la musica:
MAMMA sei la piu’ dolce,
basta il tuo calmo respiro
ad illuminare i cuori tristi,
bastano i tuoi occhi a dar luce
al cammino dei tuoi figli,
basta la tua immagine
a guidare il nostro percorso.
E baciandoti, felice ripeto il tuo nome: MAMMA.

autore: leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da franci.eldy, il 17 aprile 2010 at 16:54, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



VORREI CAPIRE

A volte una strana paura
mi riempie la testa,
come se l’intero pianeta, ormai vecchio
dovesse d’un tratto finire.
Vorrei poter vedere il mondo in pace,
un solo immenso popolo felice,
vorrei vedere negli occhi dei deboli
brillar la luce vera dell’amore.
Vorrei veder sconfitte la fame e la miseria,
ma la mia buona volontà si sciupa,
è goccia nell’oceano.
La vita muore a poco a poco ogni giorno,
mi guardo e osservo,
perche’ nascere e poi morire,
come un’ombra al buio.
Penso e ripenso,
lasciare non vorrei
questo nulla incompiuto.
Vorrei veder l’impegno dei giovani,
senz’ombra di violenza e di insoliti litigi,
vorrei veder due mani stringersi
verso un  mondo migliore.
Vorrei…vorrei..ma ci sarà un altro mondo?
Eppur vorrei capire…eppur vorrei vedere
la fine che questo mondo farà.
Peccato…..

autore: leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da franci.eldy, il 5 aprile 2010 at 22:49, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



FESTA DELLE PALME

Ondeggiano ramoscelli d’ulivo verso il cielo
in segno di pace.
Le colombe bianche si alzano in volo
rincorrendo l’aria festosa che
si dirige verso i luoghi di guerra.
Cerchiamo di essere noi stessi operatori di pace,
impegnandoci ad amare il prossimo,
non a parole ,ma con i fatti.

autore: leonardo.ce

Questa poesia è stata scritta da franci.eldy, il 28 marzo 2010 at 08:55, nella categoria: leonardo.ce. Lascia un tuo commento qui



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