Poesie di Eldy

Batteria c

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Questa non è una batteria semplice,
è una batteria c .
Solo una persona può capire il significato,
penso che questa persona mi voglia
molto bene quanto ne voglio io a lei.
L’equivalente della batteria c,
è la carica che lei mi da.
Al mattino il mio primo pensiero….!!!
rimettere sempre sotto carica
la mia batteria pensando a lei .
Arriva poi la sera non mi addormento subito,
comincio a contare le mie pecore,
ne trovo sempre una nera
smarrita nel gregge.
E beeeeeeeeeeeela sempre …!!
piange e si dimena,
in quei momenti vorrei raggiungerla
per farle almeno una carezza.
Nella mia batteria c , troverà il mio segreto,
anagrammandola lei dovrà
e il suo nomignolo
scoprirà .

autore: miki

Questa poesia è stata scritta da admin, il 31 marzo 2011 at 04:05, nella categoria: miki. Lascia un tuo commento qui



Ipocrisia ?

 ipocrisia

Non so bene cosa sia,
forse una malattia,
sembra provochi problemi,
la mancanza di coerenza,
tra il pensiero e le parole.

Sarà forse contagiosa ?
Non vorei correre rischi,
dovrò chieder al dottore,
se mi posso vaccinare.

Non mi va di passare,
per ciò che io non sono,
vado pure spesso in chiesa,
prego e chiedo anche perdono.

Non capisco il razzismo,
io lo avverso con calore,
bianco,nero, giallo, rosso,
non fa proprio differenza.

Se mia figlia vuol sposare
un ragazzo di colore,
nulla osta, lo può fare,
ma dovrà poi scomparire.

Non ci sono più “diversi”
siamo proprio tutti uguali,
omo o etero cosa importa.

Mio figlio, ad esempio,
è davvero un gran maschione,
poi se così non fosse,
meglio morto, non vi pare?

L’uguaglianza è cosa fatta,
or la donna è come l’uomo,
ha la stessa parità,
di diritti e di doveri.

Così anch’io con mia moglie,
vado in piazza l’8 marzo,
solidale alla sua causa,
basta poi che gli altri giorni,
faccia sempre la mia schiava.

Perchè no, all’occorenza,
anche la mia prostituta,
senza farsi certo pagare,
che volete, si deve risparmiare.

Ipocrisia,
non so certo cosa sia,
forse una malattia.

Questa poesia è stata scritta da admin, il 30 marzo 2011 at 04:42, nella categoria: antonino8.pa. Lascia un tuo commento qui



la primavera dell’amore

Immagine anteprima YouTubeLa primavera dell’amore

 

L’innamoramento equivale alla primavera. Quando ci innamoriamo, crediamo che saremo felice per sempre. Non riusciamo neppure a concepire di non amare il nostro compagno. E’questo un bel momento di innocenza, in cui l’amore sembra eterno, un periodo magico in cui tutto appare perfetto e funziona senza sforzo. Il nostro partner ci appare come la risposta a tutte le nostre necessità. Danziamo insieme in perfette armonia e ci beiamo della nostra buona sorte.

Questa poesia è stata scritta da rob, il 28 marzo 2011 at 03:02, nella categoria: cicco.53. Lascia un tuo commento qui



Scrivere Poesia scritta da robertadegliangeli

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Scrivere è diventato impellente,
sono a mio agio scrivendo,
riempie i miei grandi silenzi,
mette musica
alle mie giornate solitarie,
adesso, ancora così grige.
Sole dove sei?
Perché ti nascondi al mio sguardo?
Aiutami a non stancare i miei amici,
con tutto il mio scrivere.
Lasciami uscire,
Il tuo calore mi da gioia,
mi sento felice.
Tu non riscaldi solo le mie membra
ma anche il mio cuore,
rinnovi il mio interesse
per un nuovo giorno,
dai la curiosità di vivere.
Autore:robbi

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Questa poesia è stata scritta da admin, il at 02:49, nella categoria: robertadegliangeli. Lascia un tuo commento qui



Picciriddu capricciusu (piccolo capriccioso)

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Nenti è cchiù forti di l’amuri,
quannu arrinesci a rrubariti lu cori,
cu ranni maistria ti sapi arrivutare,
fa chiddu chi voli, comu megghiu cci pari,
ti fa passari li pena di l’unfernu,
pì poi purtariti n’paradisu.

L’amuri cà ti pigghia l’animu,
ca un canusci masculu o fimmina,
ca s’addiverti a jocari ccu ttia
comu un picciriddu capricciusu,
gioia e duluri su li so rriali.

Inutile spiarici ‘u picchì,
tantu iddu fa lu surdu e un t’arrispunni.
L’amuri è amuri, chi ccì vo’ fari,
chiui l’occhi e lassati pigghiari.

Niente è più forte dell’amore,
quando riesce a rubarti il cuore,
con gran maestria ti sa raggirare,
fa ciò che vuole, come meglio gli aggrada,
attraverso le pene dell’inferno,
ti porta in paradiso.

L’amore che prende l’anima,
non conosce differenza tra uomo e donna,
si diverte a giocare con te,
come un bambino capriccioso,
regalandoti gioie e dolori.

Inutile chiedergli perchè,
tanto fà il sordo e non ti risponderà.
L’amore è amore, cosa vuoi fare,
chiudi gli occhi a lasciati andare.

PS.
Capita, ogni tanto, che la mia sicilianità
prenda il sopravvento, riportandomi con forza,
a quelle che sono le mie radici.
Ecco, allora, che mi ritrovo a scrivere
nel mio dialetto, il dialetto di quella
terra che amo così tanto.
Credo che capirete e vorrete perdonare
questa mia piccola debolezza perchè
ognuno di noi porta sempre nel cuore
l’amore per i luoghi natii.

Questa poesia è stata scritta da admin, il 27 marzo 2011 at 04:04, nella categoria: antonino8.pa. Lascia un tuo commento qui



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