Poesie di Eldy

Buon Anno

https://youtube.com/watch?v=xOeFKH0PmaU%26hl%3Dit_IT%26fs%3D1%26%22%3E%3Cparam+name%3D%22allowFullScreen%22+value%3D%22true%22+Un sincero augurio di buon anno a tutti voi di Eldy ,
Che l’anno che verrà  possa essere ricco di soddisfazioni, ricco di affetto,
ricco di pace e di serenità.
Che la vostra costante e bellissima presenza sia sempre con noi, portando ,
attraverso le vostre lacrime, i vostri discorsi e i vostri sorrisi tanta gioia e tanta serenità
Che tutto ciò che, ognuno di noi ha saputo donare, possa continuare colmare il vuoto dei nostri cuori e continuare a tenendoci compagnia, in questo bellissimo viaggio virtuale, che, in quanto a calore, ad amicizia a rispetto non ha nulla d’invidiare.
Un grande augurio e un grazie va rivolto principalmente a voi tutti che avete saputo creare una “Realtà”troppo bella,quasi perfetta, dalla quale, difficilmente, ci vorremmo staccare
                                                     Buon 2010

Questa poesia è stata scritta da admin, il 31 dicembre 2009 at 07:36, nella categoria: vari autori video. Lascia un tuo commento qui



Ma ci sei!’

                                Finalmente! ci sei!
adesso si che mi sento più’ tranquilla.
Ho provato a passare il ruscello per venirti a cercare
ma l’acqua che scendeva era troppa per poterlo attraversare .
La frenesia che avevo in corpo non mi ha fatto esitare un solo istante a  fare ciò’ che avevo promesso di non fare ,.
II pensiero di te era cosi’ forte dentro me, volevo sentire la tua voce, volevo averti vicino
per  stringerti forte a me e  poterti guardare negli occhi , segnare col dito i contorni,
ricordandomi questi momenti, quando li, nella nostra assoluta e più completa intimità mi dedicavo a te con amore.
Quando  dal dolce suono delle tue parole  riuscivo a capire i tuoi immensi
desideri, quel suono, quelle melodiose parole che mi rassicuravano mi davano l’esatta
dimensione in cui mi venivo a trovare, scacciare  con vigore quei cattivi pensieri che
 di tanto in tanto  mi assalivano, lasciando dentro di me una sensazione di vuoto, di  grande fragilità .
Questi  istanti di violenta e incontrollata sensazione, solo davanti a te scomparivano,
solo accanto  a te mi sentivo me stessa, mi sentivo una donna carica d’immenso amore
verso di te .
È  vero, non ho esitato un solo istante  e non esiterò’ mai  nel raggiungerti,  perché tu sei
parte di me, sei il completamento, l’anello mancante alla mia catena, che con te si unisce
in un vincolo fatto d’amore, di passione, di rispetto, dove tu, ti ritrovi a sedere nel posto
più’ alto che una donna innamorata  desidera per il proprio uomo .
Grazie, amore mio, mi hai fatto il più bel dono che potessi desiderare: mi hai fatto
scoprire l’amore .
Pensavo che per me non ci sarebbe stato più’ niente dopo gli anni della
fanciullezza, della mia giovinezza, dove avevo creduto che ciò che ho avuto allora, fosse il massimo che una donna  
potesse desiderare, ma mi sbagliavo.
Si! eccome se mi sbagliavo!,
Alla mia età, invece, è successo l’inaspettato, oserei dire, il miracolo, un miracolo a cui
nessuno poteva crederci. Grazie, ancora grazie, sei stato l’artefice di un cosi’ grande dono, dirti che ti
amerò per  tutta la vita è dire poco .
Ma ci sei ?
Si !ci sono ! Sono qui ad ascoltare le tue parole so che vengono dal cuore e non ho
avuto il coraggio di interromperti. Mi ha fatto piacere ascoltare, tu non puoi sapere
quanto .
Queste sono le parole che un uomo vorrebbe sentire dal  suo dolce amore .
Allora ci sei veramente ! Che bello! Ed io che credetti di aver parlato al vento ,
come sono felice che mi hai ascoltato, forse, il credere di essere da sola ha aperto
le porte del mio cuore, mi ha fatto tirare fuori ciò che tenevo dentro da tanto tempo.
Mille volte, dentro di me è stato ripetuto, ma  è  mancato  il coraggio di saperlo tirare
fuori  al momento opportuno .
Ci sei ancora? O è saltata la connessione?
No! mia adorata, la connessione non mi ha lasciato è, dopo aver ascoltato tanto
non saprei più cosa avrei da dire, sono rimasto senza  parole, mi hai preso
alla sprovvista, non ero preparato, tutto avrei  pensavo ma, mai che oggi  ci
saremmo confessati .
Eppure, sembrava una giornata come tutte le altre, mentre , invece, è stata del
tutto speciale, da non poter mai e poi mai immaginare.
Ciò che  posso solo dirti , riassunto in due misere e piccole parole, ma dal significato
tanto grande, da estendersi negli spazi immensi, da non poter essere mai circoscritto
ad un momento, ad un periodo limitato e di mettertelo per iscritto. TI AMO,
a caratteri cubitali, da non volerti mai più’ lasciare
autore.domè
dedicata al mio a…………………………………….

Questa poesia è stata scritta da admin, il 30 dicembre 2009 at 20:42, nella categoria: altri autori. Lascia un tuo commento qui



lasciami libere le mani di Pablo Neruda

https://youtube.com/watch?v=uREnVUcA5-w%26hl%3Dit_IT%26fs%3D1%26%22+type%3D%22application

Questa poesia è stata scritta da admin, il at 06:05, nella categoria: vari autori video. Lascia un tuo commento qui



La vetta

 

 

In cima alla vetta, posso toccare le nubi..che attraversano il cielo, c’è silenzio quassù , solo il sibilo del vento lo rompe di tanto in tanto.. .Che ci faccio qui..,forse volevo starmene un po da solo..forse volevo scappare dal tra tra di tutti i giorni…forse voglio dimostrare ancora qualcosa, sconfiggere il tempo che segna le rughe.. . Sono ore che seduto su questa roccia..osservo la vallata , le case lontane con i loro camini fumanti..dove c’è fumo c’è fuoco, dove c’è fuoco c’è calore.. qui fa freddo e nonostante i guanti ho le mani intorpidite.. fra poco scenderà la notte, entrerò in tenda, e chiuso nel sacco a pelo inseguirò i miei pensieri..finché non chiuderò gli occhi, dietro un sonno che stenderà a venire.. . Mi hanno mandato qui..per un recupero..non si fidano, troppo vecchio per certe cose, forse è cosi..hanno ragione loro..non ho neanche una sigaretta da fumare..ma ne posso fare a meno..fra poco mi chiameranno per radio, la solita voce del dottore.. mi chiederà tutti i dati, temperatura corporea ,battiti del cuore , pressione sanguigna poi valuterà.. io vorrei dire altre cose .. ma le terrò per me..se no diranno che il troppo ossigeno mi ha dato al cervello.. ma a voi che mi leggete lo posso dire…ma zitti però.. . Ho scoperto che da quassù, il mondo è tutta una pace..da qui gli errori umani non contano più.. vorrei portarvi qui ..farvi sentire quello che io sento.. e chissà..poi a valle forse tante cose cambieranno.. qui tutto parla e tutto tace, ecco sono spuntate le prime stelle..che fanno da cornice alla luna.. una luna immensa vista da qui..una luna che mi stupisce sempre .. con i suoi volti.. . Ecco la radio gracida..mi tocca rispondere..la luna mi osserva tra una nuvola e l’altra..sembra sorridere,mentre sussurra non barare.. la vita è tua tienila stretta

autore:angel.vr.. .

 

Questa poesia è stata scritta da admin, il 29 dicembre 2009 at 12:52, nella categoria: francesco7.pv (angel.vr). Lascia un tuo commento qui



il torrone

Ho un pezzo di torrone di cioccolato che mi sta guardando da tre giorni in modo insistente,
mi segue con gli occhi, osserva tutto  quello  che faccio. l’ho messo da parte il giorno di Natale
ero sazio, non me la sentivo di mangiarlo tutto  da solo, ora è li che mi guarda imbronciato,
crede di non essermi piaciuto.
Non sa che io vado matto per il torrone di cioccolata. eppure avrebbe dovuto
accorgersi che l’ho mangiato soltanto io, e mi sono pure leccato le dita.
Non l’ho neppure rifasciato bene. Questo avrebbe dovuto fargli capire
 che che lo avrei rimangiato da li a poco tempo. L’avessi riposto nella scatola
 di cartone in mezzo alla frutta secca potrebbe aver pensato che l’avrei tenuto
 per l’Epifania, ma era mal fasciato, lo si capiva subito che era una sistemazione
 provvisoria, al massimo all’indomani. poi vabbè ho deciso di prendermi una tregua,
 ho lasciato passare ancora due giorni, c’erano anche due fette di panettone
 che aspettavano. Col pandoro abbiamo fatto un accordo anni fa: lo consumo a colazione col caffelatte,
 oppure nel pomeriggio a merenda pucciato nel moscato dolce. orami è un’abitudine
consolidata nel tempo.
Mi sta guardando male il torrone di cioccolato. E’ proprio offeso.
Mi fa pena vederlo triste. mi segue con con le nocciole spezzate dall’ultimo morso
che fanno capolino dalla stagnola dorata tutta stropicciata.
Mi fa pena davvero: lo mangerò oggi dopo il pranzo, prima del caffè.
Dai non mi guardare così, sono le undici!!!
Va bene dai sei troppo impaziente vieni che ti mangio, ma ricorda : per quest’anno sarai l’ultimo !!!

alfred

  torrone

Questa poesia è stata scritta da admin, il at 12:01, nella categoria: alfred. Lascia un tuo commento qui



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