Poesie di Eldy

RIMANE LA PAROLA….SCRITTO DA FRANCO MUZZIOLI

CARAVAGGIO - L'INCREDULITA' DI S. TOMMASO - olio su tela 1600-1601 - Bildergalerie, Potsdam

Et resurrexit tertia die.

Novello Tommaso
scricchiolo nei pensieri
di auree divine
e fiammelle fluttuanti.
S’accorcia la distanza
tra il dato e il non dato.
Solo il verbo
come fittone sicuro
o come speme novella
s’attarda nella mente.
Vorrei andare ad Emmaus
capire l’incomprensibile
toccare con mano
e raschiare il barile
dell’ultima verità.
Ma a me non è dato,
solo allora prescelti
solo allora illuminati.
Rimane la parola
come vortice ascoltato
e flebile luce
oltre il buio di una fede
a me non concessa.
 

Questa poesia è stata scritta da , il 31 marzo 2013 at 16:08, nella categoria: francomuzzioli. Lascia un tuo commento qui



Questa poesia è stata scritta da admin, il at 01:28, nella categoria: altri autori. Lascia un tuo commento qui



C’E SEMPRE UN DIO LASSU poesia scritta da sery.pd

 

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C’E SEMPRE UN DIO LASSU

C’è stato un momento
che credevo di essere veramente sola,
una candela in mano
un desiderio espresso
guardando lassù
è arrivata una luce inaspettata
la fede
che era persa da anni,
ma Gesù era li con me
e non me ne accorgevo e mi ha guidato in una via magica
la speranza…..
C’è sempre un Dio lassù
una porta strana
una stanza segreta
una musica dolce nella mia anima
che apre la porta di un castello
che è li da sempre…..
basta vederlo ,capirlo,
un qualcuno che non conosco bene
non si sa bene cosa vuole dirmi
cosa farmi capire
dove vuole guidarmi
forse darmi coraggio,
e ad ogni ora e minuti c’è la sua presenza
il desiderio…
Quel castello vorrei vederlo bene
toccarlo con le mani
sentire il calore di una casa
che desidero da sempre.
Autore: Sery.pd

Questa poesia è stata scritta da paolacon.eldy, il 29 marzo 2013 at 00:03, nella categoria: seri.pd. Lascia un tuo commento qui



PENSI…..poesia in musica di Maurizia

Ti svegli un mattino e pensi…
Pensi che oggi sia un giorno migliore
Pensi che oggi il sole risplenda dentro il tuo cuore.
Pensi che le nubi sorpassino l’orizzonte allontanandosi da te.
Oggi sicuramente niente ti può turbare
Quell’ombra che vuole invadere la tua serenità tu la ignori.
La ignori perché il desiderio di serenità è più grande di tutto.

Questa poesia è stata scritta da , il 25 marzo 2013 at 22:13, nella categoria: maurizia.vi. Lascia un tuo commento qui



ANNUNCIAZIONE….proposto da Armida

ANNUNCIAZIONE - Sandro Botticelli - 1489-1490 - Galleria degli Uffizi - Firenze - tempera su tavola

La nostra amica Armida, ricordandoci che il 25 Marzo è la Festa dell’Annunciazione, ci manda una bellissima pagina del Vangelo sul tema, ma in un testo alquanto singolare, in una traduzione fatta dallo scrittore e poeta veneziano,  Attilio Carminati. Devo precisare che Armida, come tanti di voi sapranno, ha la passione per la recitazione, soprattutto nel dialetto della sua terra, il veneziano. Questa pagina delle Sacre Scritture lei l’ha recitata qualche tempo fa e, per nostra maggiore conoscenza,  aggiunge  che  la tradizione, dai tempi della Serenissima, fa risalire al 25 marzo la data della nascita di Venezia. Questo perché i Dogi, nella loro lungimiranza,  avvertivano l’incontro fra il divino e l’umano,tra il tempo e l’eternità.. non a caso.. 9 mesi prima della nascita di Gesù!

LAnzelo del signore bussa a la porta de ‘na vergine, a Nazareth,
Maria gera el so’ nome..
-” Te saludo, o piena de grassia.
El signor zè con ti.. fra tute le done siestu ‘ la benedeta!”.
Maria no capisse.. la zè confusa.. ma l’Anzelo ghe dise:
-“No sta’ aver temansa, Dio gà posà i oci so de ti..
te darè ala luze un fiolo che sarà ciamà el re del mondo!”
-Maria deventa tutta rossa, e la dize..
“Come posso aver un fiolo, se mai nessun omo m’ha tocà!
E l’anzelo..”Te tocarà el signore ,queo che sucede in ti,
zè opera de’o spirito santo.
El fiolo che nassarà  sarà ciamà fijo de Dio,
e solo Lu, sarà so’ pare!”
Maria allora la se inzenocia, e la dize:
“Mi son la serva del signore, che el fassa Lu, come che te ghe dito ti!
L’anzelo alora  el se rancura le ale,
la saluda e pò el sparisse, serando prima, pian pianin, la porta.

Traduzione:

L’Angelo del signore bussa alla porta di una vergine, a Nazareth,
Maria , era il suo nome.
-“Ti saluto , o piena di grazie,
il Signore è con te, fra tutte le donne tu sia la benedetta!
Maria non capisce.. è confusa.. ma l’Angelo le dice:
-“Non aver timore, Dio ha posato gli occhi su di te..
darai alla luce un figlio che sarà chiamato il re del mondo!
-Maria diventa tutta rossa e dice:
“Come posso avere un figlio se mai nessun uomo mi ha toccata!
E l’Angelo : “Ti toccherà il Signore, quello che accade in te
è opera dello spirito Santo.
Il figlio che nascerà sarà chiamato  Figlio di Dio,
e solo Lui sarà suo padre!”
Maria allora si inginocchia e dice:
“Io sono la serva del Signore, faccia Lui come tu hai detto!”
L’angelo allora si raccoglie le ali.
La saluta e sparisce.. chiudendo prima pian pianino la porta.

 

Questa poesia è stata scritta da , il 23 marzo 2013 at 14:56, nella categoria: armida.ve. Lascia un tuo commento qui



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