Poesie di Eldy

NEL PROFONDO DEL CUORE…..poesia di Luigi Pirera


Ci sono interminabili momenti
raccolti dalle cose piu’ belle
Esile timore che uno soltanto
possa sparire , che possa
lasciare un’ombra graffiare
e cancellare il segreto di
piccoli sentieri nascosti.
Passaggi di luce maestosa e
sovrana che il buio piu’
profondo non cancella
Ci sono ancora tante stelle
ancora spente nell’attesa che
una piccola luce di un fuoco lontano
ne liberi tutto il loro smagliante candore.
Nel profondo del cuore ci sono
gioie e tristezze, partenze
senza ritorno,calore di ritrovati
amori, abbracci senza fine
attese infinite di visibili speranze
che si incrociano in un fremito di
malinconie e di azzurre fantasie
Nel cuore c’e’ quel vento che dolcemente
ci soffia dentro creando brividi d’amore
E poi ci sei tu, la tua immagine
capelli neri e poi lentamente e copiosamente bianchi
che accendono la mia malinconia
e si sperdono delicatamente tra le mie ruvide mani.
Nel profondo del cuore c’e’ tutta la nostra vita
che il mondo nuovo ormai non crede piu’.

di francesca, il 20 agosto 2020 19:04. - Commenti



da me e da tutti gli amici dei Blog di Eldy!

Francesca & C.

di francesca, il 15 agosto 2020 10:11. - Commenti



PROFUMO D’AMORE…….di Guglielmo13.fi

Quando guardo,

il cielo infinito.

Lo sguardo va

oltre il pensiero.

Come vorrei essere,

infinito amore,

tempesta di passione,

brezza di dolcezza,

dei tuoi baci.

Essere ali per volare

sopra il tuo cuore.

Un soave ricordo,

suscita in me,

petali di rose,

suono di viole,

profumo d’amore.

Sei il mio

primo pensiero,

vivo in me. Le spighe del grano si piegano con un inchino al vento, il sole che fa da cornice nelle lunghe file dorate con il verde dell’erba. Il silenzio avvolge la campagna. Voglio stare qui con tutto me stesso tra questi muti momenti, in questa quiete senza fare un passo, con i pensieri che mi fanno compagnia, guardo in lontananza il paese dalle case con le pareti bianche, le finestre che sorridono.Gu.

di francesca, il 11 agosto 2020 22:22. - Commenti



QUALCHE SPRAZZO DI VITA …..di Franco Muzzioli

Qualche sprazzo di vita , qualche pensiero anche bello e profondo , ma Eldy sembra uno di quei parchi di città in questo periodo di covit19 , dove ascolti lo zampillo  di una fontana perchè di macchine ne passano poche e lontane e un anziana signora seduta in una panchina guarda il vuoto accanto al suo cane accovacciato e silente.

Anche a Montese (località di villeggiatura !!!!) sembra un po tutto dormire , chi vive di turismo si lamenta, c’è poca gente , quasi tutti anziani e con la perenne mascherina .Questo aggeggio ormai inseparabile che maschera i volti …” a sei tu  ? Non ti avevo riconosciuta ” e  ci si abbassa l’onnipresente pezzuola per scoprire almeno un accenno di sorriso. Niente strette di mano , nessun contatto , al massimo la stupidissima (almeno per me) toccata di gomiti.

I notiziari continuano monotoni ad allarmarci e dato che questo è ormai un paese di vecchi e di badanti se sai che una di queste sta arrivando dalla Polonia o dall’Ucraina , ti allerti e torna a serpeggiare la paura , chiudendoti sempre di più in territori ristretti e in ristrette cerchie parentali.

Al limite scopriamo il solito ristorantino dove sai che la pulizia e le distanze sancite sono rispettate e ti accontenti di una bella mangiata di polenta e cinghiale.

Il giardiniere mi dice che anche le piante si ammalano più spesso , parecchie essenze sono già disastrosamente colpite  da funghi e insetti strani e infatti si vedono nello splendido panorama macchie gialle di abeti, olmi , ippocastani che ingialliscono precocemente , ma non solo loro , anche la folta sempreverde ed antica siepe di bosso sta morendo colpita dall’asiatica farfalla Piralide ,che ovviamente viene dalla Cina.

Cambiamenti di clima , epidemie e nuovi infestanti  sembrano non mollare mai , allora perchè stupirci della lenta catarsi di Eldy ?

Ma noi siamo gli anziani della speranza  abituati a non cedere mai , continuando ad interessarci delle cose a coltivare l’amore e l’amicizia e a spargere qualche lacrima se una poesia o una bella frase ci commuove.

Franco

di francesca, il 8 agosto 2020 16:22. - Commenti



PERDERSI IN UN BORGO MEDIEVALE

CIVITA DI BAGNOREGIO

Ciao cari amici. Eccomi, sono tornata e voglio farvi partecipi di un pezzetto della mia vacanza, una bellissima esperienza che ho vissuto in questo meraviglioso borgo medievale, arroccato su una collina dove il tempo sembra essersi fermato secoli fa.

Lo chiamano “il paese che muore”, brutto soprannome per un posto che ricorda le favole ed è stato eletto tra i Borghi più belli d’Italia.  Si trova nell’alto Lazio, al confine con l’Umbria, all’interno della meravigliosa Valle dei Calanchi, in provincia di Viterbo. Civita di Bagnoregio conta solo 11 abitanti a causa della condizione di precarietà strutturale che ha svuotato il paese.

Per arrivare a Civita devo lasciare l’auto nel Comune di Bagnoregio per poi proseguire a piedi per il lungo ponte che conduce fino al centro del “Paese che Muore”. E mentre attraverso il ponte ammiro lo spettacolare paesaggio di questa zona dell’alto Lazio, un panorama fatto di valli e calanchi scavati da millenni di erosione dell’acqua. Arrivo fino alla Porta Santa Maria che oggi è l’unico accesso al borgo, passo sotto di essa ammirando le splendide decorazioni di leoni che schiacciano alcune figure umane: sono il simbolo degli abitanti di Bagnoregio che schiacciano i tiranni.

Porta Santa Maria

Devo precisare che l’aspetto attuale del borgo risale alla fine del Medioevo e da allora è rimasto quasi intatto, donando a questo posto l’aura affascinante di un luogo dove il tempo si è fermato. La storia di questa piccola realtà affonda le sue radici in epoca etrusca, quando un popolo misterioso aveva colonizzato molte aree del Centro Italia, per poi diventare una vivace civitas in età romana.

Borgo Storico

Appena entrata nel paese resto incantata dal suo aspetto senza tempo, con le strutture medievali abbracciate agli stretti vicoli che si inerpicano sul colle come un labirinto. Il centro storico è di per sé un’attrazione, ma per vedere il meglio di questa località vado a visitare i palazzi nobiliari dei Colesanti, dei Bocca e degli Alemanni costruiti dalle importanti famiglie del viterbese nel corso del Rinascimento.

Palazzo Alemanni

Mi sposto sulla piazza principale di Civita, piazza San Donato, dove si trova la chiesa del centro abitato, costruita sul sito di un antichissimo tempio etrusco. La chiesa è un magnifico esempio di architettura cinquecentesca viterbese e al suo interno si può ammirare uno splendido crocifisso in legno realizzato in area fiamminga alla fine del XVI secolo.

Chiesa di S. Donato – Crocifisso ligneo

Senza seguire un preciso itinerario, vale la pena “perdersi” tra le viuzze ed esplorare gli anfratti più segreti per ammirare gli scorci più suggestivi lasciando che la bellezza stessa di questo luogo mi guidi alla scoperta. Uno dei punti più spettacolari del centro di Civita è il Belvedere, una piazzetta affacciata direttamente sullo strapiombo dei calanchi a Nord del paese, da dove si può ammirare una meravigliosa vista su tutta l’omonima Valle.

Belvedere

Cari amici avrei ancora tanto da dire e raccontarvi perché questo incredibile borgo mi ha ammaliato ma m’è venuto un certo appetito e allora io e i miei amici cerchiamo un posticino tra le ottime trattorie e osterie del centro dove poter gustare i prodotti tipici umbro-laziali, che bontà.

Francesca

Strascinati di Civita

 

di francesca, il 30 luglio 2020 20:21. - Commenti



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