Poesie di Eldy

AMORE IMPOSSIBILE…….di Franco Muzzioli

Raccontami un bacio
e fallo scorrere sulle tue labbra.
Raccogli il mio sguardo
e ammaglialo
con la luce dei tuoi occhi.
Promettimi i languori
delle tue carni luminose.
Sfumano le forme
nei ricordi dolci e strazianti.
Ho la passione
chiusa negli anni.
Sento l’eco delle carezze
immaginando vortici d’amore.
Lasciami ancora gioire
dei tuoi anni dorati.
Non fuggire dalla fantasia
della mia giovinezza nascosta.

di francesca, il 12 giugno 2020 22:51. - Commenti



IL SOLISTA SOLO…..di Giulio Salvatori

Era l’ultima prova generale dell’orchestra prima del concerto che si doveva tenere a Marina di Pietrasanta. Località balneare tra Forte dei Marmi e Viareggio. Si inizia e si suonano alcuni brani facili , tanto per scaldare gli strumenti e tutto fila liscio. Poi, si passa a quelli più complicati, dove emergono a turno, i solisti: Tromba, piano, flauto sax ecc. Tutto scorre tranquillamente e il Maestro, un giovane di novant’anni, fa i complimenti a tutti i musicisti . Perfetta la cantante, bravissima, unica cosa che non sopporto, è che canta in inglese e non capisco nulla. Come, altra cosa negativa per me, è quella di scrivere in inglese il titolo del testo. Più volte ho contestato ma, mi prendo anche dell’ignorante. E’ la volta di uno spartito che non ricordo, dove il Sax Alto, cioè io, ha una serie di fraseggi da solista.
Insomma, l’orchestra è tutta per me. Il brano è un classico americano che in italiano mi sembra sia : Fumo negli occhi. Il Maestro da’ il via e si entra nella melodia, bella, dolce. Già dalle prime note di armonia, sento che c’è qualcosa che non mi torna all’orecchio, però, suono con tutta la sezione dei sax, fino al punto dove emerge il solista, cioè, io. Ma ripeto, non ero convinto anche perchè la ragazza vicino a me ripeteva piano: “Cambia la parte, non è quella, attento…” Ma non capivo, ero concentrato sugli accordi per l’improvvisazione. Mi alzo e inizio il mio dolce e convinto assolo. Vado avanti alcune battute e di botto l’orchestra si ferma. La batterista fa una serie di rullate come al circo che nulla hanno a che fare col brano.Poi, scoppia una risata generale e un grande applauso. Ride anche il Maestro. Mi fanno notare che avevo sul leggio un altro spartito.

Ecco! Il benedetto vizio di scrivere i titoli in inglese, mi ha mandato in tilt. Ho fatto veramente un assolo da brivido.Per fortuna erano solamente prove. Ora, finalmente, i brani sono numerati. Almeno voi, non riderete.

Giulio Salvatori

di francesca, il 6 giugno 2020 22:42. - Commenti



IL PENSIERO DI FRANCO

Entro dentro con sospetto
di trovar qualche difetto
della scorsa chiacchierata
che era stata un po agitata.
Ma è comune il gran diletto
d’esser buono mi prometto
la battaglia è abbandonata
la baruffa sia placata.
Ma rimane il motivetto
di pensar qualche dispetto
e combatter ci ossessiona
l’onta no, non si perdona
fare ancor qualche sgambetto
o uno stocco di fioretto.
E’ coinvolta la brigata
ma la voce è un po isolata
il pensier alfin sia netto
valga solo il grande affetto
l’amicizia sia sbocciata
con la rima un po baciata .

Franco Muzzioli

di francesca, il 4 giugno 2020 12:45. - Commenti



VERSO IL 2 GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA!

Martedì prossimo l’Italia celebra il 74° anniversario della Festa della Repubblica. Un anniversario all’insegna del Tricolore, senza la tradizionale sfilata su Via dei Fori Imperiali.
Il Tricolore che idealmente abbraccia tutti gli italiani. Questo il simbolo delle celebrazioni del 2 giugno.
Tricolore che la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) in questi giorni sta portando sui cieli del nostro Paese e che il 2 giugno sarà su Roma per la Festa della Repubblica. Le Frecce porteranno il tricolore sui cieli della Capitale effettuando alcuni passaggi sulla città durante la cerimonia di deposizione di una corona di alloro presso l’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A causa delle misure di tutela sanitaria adottate per contrastare la diffusione Covid -19 quest’anno la sfilata su via dei Fori Imperiali non avrà luogo. Sarà una celebrazione necessariamente in tono minore ma nel segno della ripartenza e della bandiera italiana che caratterizza il manifesto istituzionale dedicato al giorno in cui tutti gli italiani esprimono un sentimento di appartenenza all’Italia, orgogliosi della sua storia e di quanto ha saputo costruire negli anni.La Repubblica nacque il 2 giugno 1946: il referendum popolare indetto per scegliere la forma istituzionale dello Stato e per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente segnò l’inizio della vita dell’Italia Repubblicana.Pochi giorni dopo, il 28 giugno, veniva eletto il primo Presidente con il titolo di Capo provvisorio dello Stato ed iniziarono i lavori dell’Assemblea Costituente che il 22 dicembre 1947 approverà la nuova Costituzione.

(Fonte difesa E.I.)

di francesca, il 31 maggio 2020 22:32. - Commenti



PENSIERI NOTTURNI….di Giulio Salvatori

Dormo poco, ho un ginocchio che fa le bizze; la struttura ossea incomincia a cedere sotto il peso della carta di identità. Ma non mi arrendo. Ho un piccolo frutteto e un orto abbastanza grandino dove raccolgo, con fatica, un po’ di tutto:stagione permettendo. Alle mie figlie, facevo notare, erano venute anche loro insieme alla mamma a cogliere le ciliegie, che se mollo io il bosco avanzerà perchè nessuno, nessuno continuerà a pulire e a coltivare.
Primo, perchè non hanno tempo, secondo, non sono capaci. Non hanno “studiato” il libro dei nonni, non sanno il periodo delle semine, concimazioni, sostegni per i pomodori e fagioli…insomma sono all’oscuro di tutto o quasi.

Cosa ne sanno delle fasi lunari e che il periodo in cui tagliare i sostegni è a luna calante, così dureranno degli anni. Magari le figlie sanno, perchè hanno sfogliato diverse pagine di quel libro senza titolo che si chiama: Esperienza. Hanno seguito da bambine il babbo e qualcosa in loro è rimasto. Hanno visto come si fanno gli innesti, le potature,le ramature, ma non avranno certamente nè il tempo nè la forza per tali lavori. Ecco che il loro sapere, non sarà sufficiente ad arrestare l’avanzare del bosco e il “salvatico” , come si dice da noi, avanzerà. Lo si vede laddove certi appezzamenti non coltivati sono ingoiati da frassini, castagni, carpìni e rovi.

I ragazzi di ieri, gli zufoli e trommette, li facevamo da noi.
L’ingegneria idraulica, l’avevamo appresa dai nonni, ogni rigagnolo rimaneva nel suo “letto” e non faceva danni in caso di abbondanti pioggie. C’è solo una misera speranza, che la città diventi invivibile e le giovani coppie, si spostino verso le colline verso la natura. I bambini avranno la fortuna di sentire suoni e orchestre composte da uccelli e, capiranno quello che scriveva il famoso scrittore Enrico Pea.
“La gente dei monti sa far di tutto, è marinara e contadina…piega i marmi e aggioga i buoi, …canta in rima e si commuove…”

Ecco quello che vorrei, che i giovani passassero con facilità, dalla penna alla zappa e al piccone. Che sapessero usare la falce e tirare il rastrello…e sentire il sudore che ti cola nella schiena e negli occhi, insomma: una sana palestra. Poi, poi, anche il computer e il cellulare.
Se lo faccio io, perchè non loro che hanno più forza? Sento già le varie voci: ” Ma questo vuol dire regredire, è ritornare indietro di anni ecc. ecc. Siete sicuri di quello che dite? Preferite i vostri ragazzi con i pendenti alle orecchie, con tatuaggi da tutte le parti, capelli lunghi
sulle spalle o code di “cavallo”? Con tutto il rispetto per questo nobile animale. Vi piacciono di più con quelle torture fissate alle sopracciglia o con anelli al naso? Non voglio fare di  ogni erba un fascio, ci sono tantissimi bravi ragazzi, ma i calli nelle mani, lo dico con convinzione, sono una buona palestra di vita.

Scusatemi Amici mi sono sfogato un po’. Ho fatto tutto questo preambolo, per dirvi che non capisco cosa succede nella valle di Eldy.
Forse un po’ di questa palestra di vita sopra descritta, farebbe bene a tanti . Mi vengono i brividi leggere tanta pochezza, tanta sciocchezza, tanta stupidità da parte di persone che , per fortuna, non conosco.

Da qualche parte dovreste trovare il mio racconto :IL TRENO DI ELDY, col quale vinsi il primo premio. Magari un giorno Francesca lo potrà ri-pubblicare perchè l’ho scritto  con lo spirito dell’unire e non dividere, teste di rapa. Loro mi assegnarono il primo premio, capito? Loro, si pavoneggiavano , perchè, quel treno immaginario, toccava tutte le città d’Italia : Il Treno di Eldy, non quello del toscano. …

Giulio Salvatori detto : Il Maledetto Toscano.

di francesca, il 27 maggio 2020 15:06. - Commenti



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