Poesie di Eldy

solo con te (I cugini di campagna)

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Addormentarmi nel tuo giaciglio
per ritrovarti al mio risveglio
e nel tepore di questa pace
incominciare il nostro amore.

Solo con te io dormirr
Solo con te mi scalderr
Solo con te io lo farr e sognerr solo con te.

Filtra un bagliore nella mia stanza
lento si muove in trasparenza
e nella quiete della sua ombra
io mi abbandono con la tua assenza.

Solo con te esisterr
Solo con te sorriderr
Solo con te io resterr, continuerr solo con te.

segnalata per noi da:angelo9.fi

 

 

Questa poesia è stata scritta da admin, il 30 aprile 2011 at 19:03, nella categoria: altri autori. Lascia un tuo commento qui



solo con te

solo-con-te

È sempre un casino,
stare con te,
mille guai che spuntano,
mille complicazioni,
e sola non ci stai mai,
rompiscatole
intorno  a te,
e io
io,
non riesco,
a stare solo
con te;
ma tu
ma tu,
fai sempre come
vuoi tu,
non mi ascolti mai,
sul serio,
e io rimango a volte
perplesso,
a volte deluso;
voglio stare
con te,
noi due soli,
parlarti,
starti vicino,
sentirti,
ridere,
scherzare,
mentre mi tocchi
col tuo corpo,
mentre seguo
il tuo profilo,
i tuoi occhi,
cerca di capire,
cerca di capire,
voglio stare solo con te,
senza intrusi,
ficcanasi,
gente che cercano solo
di ottenere cose;
se solo tu ascoltassi,
qualche volta.
Autore: Stefano Medel

Questa poesia è stata scritta da paolacon.eldy, il 29 aprile 2011 at 23:32, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui



Guardando il lago

Guardando il lago

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Guardando il lago al crepuscolo di sera
il sole si rispecchia
Lasciando una scia inimitabile
Guardando il lago all’imbrunire
Vedo i tuoi occhi ,occhi intensi
Sguardo profondo com’è profondo
e oscuro il lago al tramonto.
Guardando il lago,
con la tristezza che mi accompagna
nostalgia crescente dentro di me
ricordi indelebili come onde calme
onde che battono sulla riva
musica malinconica e solitaria.
Guardando il lago all’imbrunire
Vedo te
Vedo te che torni  da me
Luccichio al chiaror di luna
Luccichio nei tuo occhi
Occhi ardenti per me.

Autore: Maurizia

1lagocrepuscolo

Questa poesia è stata scritta da paolacon.eldy, il at 23:24, nella categoria: maurizia.vi. Lascia un tuo commento qui



Volo di farfalla

farfalle-in-volo

Come foglie al vento,
lievi i miei pensieri,
volano via sospinti
da piacevole brezza,
nell’immensità di
questo azzurro cielo.

Infiniti attimi,
intrisi di dolcezza,
vissuti nel passato,
come un leitmotiv
accompagnano stupende
immagini proiettate
da una lanterna magica,
sullo schermo del cuore.

Piccoli germogli,
danno vita a fiori
che come colori
presi dalla tavolozza
di un pittore,
dipingono tutto intorno,
stordendo con inebrianti fragranze.

L’essenza della vita,
che prende l’anima,
sollevandola oltre
le miserie e gli affanni,
in un turbinio di sentimenti,
facendola volare
simile a farfalla,
che va di fiore in fiore,
in cerca di quello,
che chiamerà amore.

autore:antonino8.pa

Questa poesia è stata scritta da admin, il at 11:32, nella categoria: antonino8.pa. Lascia un tuo commento qui



volevo fermare il mare

bimbo-21A piedi  nudi,  i sassi  gli rotolavano sotto,
i sassi  lo facevano traballare come un bambolotto.
Fermo, serio, pensieroso, osservava il mare.
Osservava le onde.
Le onde che non si fermano mai.
Le onde che nessuno sa da dove arrivano,
nessuno sa chi le fa, nessuno sa a che servono.
Riccioli biondi appena mossi dalla brezza mattutina,
occhi neri profondi che scrutano ora lontano l’orrizzonte ora la riva.
La spuma bianca  si dissolve ogni volta: la piccola paffuta manina la raccoglie.
Sparisce.
VOGLIO FERMARE IL MARE!
Raccoglie sassi, li mette uno sull’altro, sceglie i più grandi freneticamente.
Si guarda attorno, ne prende uno , lo soppesa, lo rigira, lo scarta, ne prende un  altro piatto, lo appoggia  con delicatezza sugli  altri con  i quali ha già formato il  “suo muro”…………………
VOGLIO FERMARE IL MARE!
il mare pare capire e fa in modo che  le onde fermino prima delicatamente .
<Pescatore che vai in mare, come posso fermare le onde?>
L’uomo  sorride.
Il bimbo lo  guarda remare donolando sulla piccola barca che diventa sempre più piccola.
I riccioli biondi appena smossi dalla brezza del mattino.
Guarda il “suo muro” che deve fermare il mare: un’onda più alta delle altre l’ha fatto cadere.
Non piange, non ride: pensa.
VOLEVO FERMARE IL MARE!

Questa poesia è stata scritta da admin, il at 09:33, nella categoria: alfred. Lascia un tuo commento qui



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