
Mi sono accorto, leggendo qua e là, nei vari blog , di auguri, di saluti, di sorrisi di brindisi..per il nuovo anno, non che vivo su un’altro pianeta..ma oltre la dicitura..2011..non è che sia cambiata di tanto la cosa, ma sei proprio un orso.. qualcuno dirà..e le speranze e i buoni propositi..e i progetti..e eee eeeeeeee .. quante e, vero.., e sono tutte balle.. .Vogliamo un domani migliore..bene..,ma raccontiamo ai nostri bambini ai nostri nipotini..di Babbo Natale..,una mega balla..senza scusanti, senza nominare..perchè, come si fa a spiegarlo, che senza andare tanto lontano, un’altro bambino sta morendo di stenti..di fame..per malattia..perchè i suoi genitori adesso non sono manco più precari..ma disoccupati perenni..(se il bambino in questione ha la fortuna di avere i genitori c’è chi manco ha quella fortuna..) .Li vediamo vivono arrampicati sulle gruu.. nei cantieri edilizi, sui tetti delle fabbriche.. aspettano..Babbo Natale ovviamente.. . Mi sono accorto..riflettete sulla parola “Accorto”.. perchè sembra una banalità.. ma oggi accorgersi di qualcosa.. eeehh non è tanto semplice..perchè le cose dette viste vissute..non sono come sempre appaiono..qualcuno..i nostri amati eloggiati venerati osseguiati parlamentari tanto..parlano( cosi tanto che nessuno ci ha mai capito una sola sillaba) ma poco onorevoli…visto come ci prendono per il cu.. fondelli ,cosa fanno.. ti cambiano le cose.. . Va tutto bene ti dicono, l’Italia si sta riprendendo . siamo usciti dalla crisi.. e tu.. Ma perchè c’era la crisi? Azz non me ne ero accorto, non arrivo da una vita a fine mese.., però dicono che va tutto bene..e te lo raccontano..con quelle facce cosi serie che tu ci credi.. . I soldati.. i nostri ragazzi..in giro per il mondo..Gnazio è andato di persona a porgere i saluti e gli auguri..i ringraziamenti..con quel suo sorriso che sembra una paresi .. sotto quel naso..a becco.., ma non è andato..da chi..in un letto d’ospedale è morto o sta morendo..per l’uranio impoverito..poche centinaia di ragazzi..a chi importa.. . Ho ascoltato..il tradizionale discorso di fine anno..del nostro amato (non esageriamo) diciamo ben visto..Presidente della Republica.., ha parlato a lungo..ero la seduto in divano ..febbre a 50..mezzo morto, occhi che si chiudevano e si riaprivano come fossero telecomandati..beh ho ascoltato..ma non ha detto nulla..erano solo le labbra che si muovevano..o forse era la febbre alta a non farmi captare.. . Mi sono accorto..ed ho sentito ..la mancanza..di quei quasi 700€ che mi hanno fatto come trattenuta sulla pensione..oltre a quelle mensili..annuali.. Beh..che famo..cosi direbbe un mio amico.., lui era sempre pronto a sostenere gli altri.. e lo faceva a modo suo..tu per esempio..cadendo ti eri rotto un braccio..è normale che non esulti di gioia..lui arrivava..però che fortuna.. Azz come che fortuna mi so rotto un braccio.. sto ingessato a li mortacci tua.. e lui con la sua flemma…pensa se te li rompevi tutt’e due… . Buon Cammino nella vita ragazzi ciao
Questa poesia è stata scritta da , il 4 gennaio 2011 at 03:47, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui
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Non credo più al Natale…e guardo l’ipocrisia della gente,che dopo sorrisi e strette di mano, continua a mascherare la finzione di sentimenti.. . Non credo più al Natale..ma senza volerlo ho fatto un regalo speciale..ed eccolo li il mio Natale, quello che mi ha acceso il cuore di mille luminarie.. di spari e botti.., quello che mi ha fatto sgorgare due lacrimoni..e farmi dire Auguri.. .
La neve alta.. fin quasi al ginocchio..tutto intorno un gelo brillante..che ha messo a nuovo gli alberi rinsecchiti.. .Sull’uscio, osservo il panorama..e due miei colleghi che discutono di calcio..ogni tanto guardo un tratto di strada giù nella vallata..aspetto qualcuno..da ore… Rientro nella baracca..il caminetto acceso..con accanto un uomo.., alza lo sguardo.. mi fissa, i suoi occhi non sono più quelli di un sadico animale..hanno un luccichio strano..quasi implorano.. . Ho fatto tutto quello che è in mio potere gli dico..non so dirti ne si ne no.. .L’uomo abbassa lo sguardo ritorna a fissare la fiamma del camino.. . Mi siedo ..inseguo pensieri.. e non ho più..l’idea del tempo..un’ora due..ogni tanto osservo l’uomo..è tranquillo accanto al fuoco..,poi la trasmittente..rompe il silenzio.. . Postazione quattro..auto in avvicinamento.. . Sussulto..chiedo conferma..me la danno.. . L’uomo mi osserva..lo guardo.. . Postazione due..controllo auto.. procediamo a controllo..controllo effettuato.. passo. ROGER..fate proseguire.. .Sono loro mormoro all’uomo, solo cinque minuti di pasienza.., dammi le mani..non voglio che ti vedano così..ma attento..un solo movimento brusco e te le rimetto. L’uomo mi fissa..poi mi ringrazia.. . L’auto è arrivata..scendono quattro uomini, una donna e un bambino.., li osservo dai vetri della finestra..mentre i miei colleghi procedono ad un nuovo controllo.. . Tutto ok….Do il permesso.. La donna e il bambino entrano nella stanza, nessuno parla..i due si guardano negli occhi..poi si lanciano uno fra le braccia dell’altro..l’abbraccio è lungo.. forte..mani che sfiorano i volti i capelli..poi l’uomo si avvicina al bambino.. si abbassa lo guarda.. io sono il tuo papà gli dice..e lo prende fra le braccia.. Osservo la scena..ho qualcosa che mi stringe in gola.. . Guardo la donna poi l’uomo..esco dalla stanza.., chiamo tutti i miei colleghi.. . Fuori di qui tutti..andiamo a goderci la neve.. Il capo scorta mi guarda.. lo guardo.. Qualcuno deve rimanere..mi dice..ho la responsabilità e sua se succede.. . Non succederà proprio nulla, e comunque è una mia scelta..e l’ho detta in presenza di tutti voi.. adesso fuori.. andiamo a fumarci una sigaretta.. . Tutti mi osservano..qualcuno mi da una pacca sulla spalla.. . L’auto circa due ore dopo.. riparte..l’uomo osserva dalla finestra..la donna manda un bacio con la mano.. il bambino..saluta cone le manine.. osservo anch’io..l’auto scomparire.. . L’uomo mi osserva ,lo guardo..due lacrime gli solcano il viso..mi porge i polsi.. . Va accanto al fuoco..gli dico..non servono queste .. .Andrà tutto bene..stai tranquillo..veglieranno anche su di loro.. . Esco dalla stanza..ho voglia di aria fresca..e di godermi una promessa e un regalo fatto.. alla fine è Natale.. . Un collega mi guarda.. Ma come hai fatto..a smuovere.. E’ stata la magia del Natale che a volte smuove i cuori rispondo..ha smosso anche il mio.. adesso credo .
Questa poesia è stata scritta da , il 20 dicembre 2010 at 13:15, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui

La notte è scesa gia da un pò..il freddo.. sferza la faccia..le pozzanchere si sono messe a nuovo..col loro strato di ghiaccio… intorno un bianco candore..copre ogni cosa.. . Gli alberi vestiti a festa si intravedono lontano..con le loro luminarie..unico segno di vita..in una notte di gelo..,mentre i latrati dei cani s’inseguono da una parte all’altra nel buio.. . A tenermi compagnia..è la mia solita amica sigaretta..coi sui svolazzi di fumo.., è una notte di dicembre..fra pochi giorni sarà natale.., amavo una volta questa festività..adesso non so..ma mette tristezza..una specie di malinconia..che senza chiedere scende nel cuore.. .Le persone si affannano..vetrine a festa,biglietti di auguri, sorrisi e strette di mano.., si scambiano gli auguri fra nuvole di fiato..e sorrisi, fra pacchi di regali inutili..cercano..qualcosa..lontano..dentro l’anima..qualcosa che ridia sapore, gioia..speranza..ma domani sarà uguale a oggi.. .Dirò anch’io Auguri ..a qualcuno..stringerò qualche mano..scriverò il solito bigliettino..ipocrita a quell’amico che non vedo da tanto..se no mi diranno che sono sempre il solito orso.. .Ho quasi sonno..il freddo..attanaglia il corpo..sono ore che non dormo..accendo un’altra sigaretta..la radio tace..dovrei chiamare io..ma il mondo dorme..solo un topo..scorazza in cerca di cibo.
Questa poesia è stata scritta da , il 17 dicembre 2010 at 14:01, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui

Sono andato lassù fra le stelle, ho chiuso il mondo fuori, alle mie spalle..come facevo un tempo..quando chiuso nei miei momenti di solitudine..affrontavo tempeste..che fanno tremare, che spezzano il cuore.. cercavo un riparo, qualche parola che detta forse al momento opportuno..avrebbe cambiato le cose. Oggi come allora..ho sentito quel bisogno.. avevo voglia..di starmene un pò da solo,di non pensare..mi sono tuffato in quel silenzio immenso..ho navigato..fra costellazzioni e stelle..senza cercare senza chiedere..mi teneva compagnia un dolore sordo..,quel qualcosa che rode dentro e non sai perchè.. .Mi sono fatto trasportare per un pò da una meteora..credevo fosse una stella..è facile sbagliarsi..in quel buio.., è facile se non si è perfetti..se si è stanchi..di battaglie, di storie di vita di morte..,di amori e false emozioni.. . La meteora viaggiava forte..chissà verso quale meta sconosciuta..mi ha detto non seguirmi..e mi ha scaraventato via..Ho continuato il mio viaggio..in quel buio infinito..vedevo ombre..sembravano persone..avevano volti conosciuti..ma scomparivano..se mi avvicinavo troppo.., quel dolore sordo era sempre dentro di me..gridava parole che non capivo..mi accusava di cose..pretendeva cose.., in quel gran vocio..tra parole trasportate dal vento..ho capito solo..che non era quello il mio posto.., sono tornato indietro.. pensavo che neanche in quel sublime silenzio ho trovato quel che cercavo..quel mondo che avevo chiuso fuori alle mie spalle era li che mi aspettava.. . Eccomi sono qui..mi arrendo..depongo le armi..e sia quel che sia..quel telefono che squillava..la voce di un amico..un grande amico in camice bianco.. ” C’è stato uno sbaglio..quelli di Baggio hanno combinato un gran casino..” Come che vuol dire.. ” Sorridi..L’incubo è finito..fai un bel Natale..è tutto negativo.. ” Non ho trovato parole da dire..ho solo pensato che sono stato un uomo.. non ho tremato..ed ho saputo tenere il mio segreto.. . Mi sono voltato poi..ed ho trovato sul mio cuscino..tante piccole stelle..una polvere d’oro..con parole dolci..quasi a dirmi ben tornato.. . Grazie Semplice, grazie Edis..grazie Novella.. grazie dal cuore e con il cuore.

Autore: parsifall
Questa poesia è stata scritta da , il 10 dicembre 2010 at 10:03, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui

Cerchi di fumo si disperdono nell’aria..L’uomo seduto accanto al camino, guarda le scintille del fuoco..le mani tese ad assaporare il tiepido calore. Il suo viso segnato dal tempo, non lascia trasparire pensieri, emozioni… sono ore che se ne sta lì, in silenzio, interminabili ore..che il tempo ha fermato per me.Ogni tanto alzo gli occhi dal pc.. lo guardo..gli ho lasciato sul tavolo la cena, non l’ha neanche guardata.. Sento le voci degli altri, provengono dalla stanza accanto, parlano di politica, di sport..qualcuno impreca per la neve che sta venendo giù..qualche altro reclama..Proprio noi a fare da balia a quella belva… . Ascolto, anche l’uomo ascolta..abbasso gli occhi sul pc..non c’è nessuno in poesia, ne nelle altre stanze..l’ora è un pò insonnolita..ci sono dei nomi in verde ma nessuno scrive.., rifaccio il giro delle stanze..in bar qualcuno saluta..scrivo qualcosa..non ricordo.. Poi riguardo l’uomo, è sempre seduto accanto al caminetto.. .Sullo schermo compare una scritta.. è rivolta a me..” Te lo dico io cosa sei..sei un disonesto..” E’ lo scritto di una persona..che manco conosco..ne nasce una mezza discussione.. ci sono altre persone presenti leggono..pur conoscendomi..nessuno scrive una sola parola..tranne una.. . Spengo sdegnato il pc..guardo l’orologio..non resisto più nella stanza..preferisco uscire .. ho voglia di una sigaretta e di aria fredda sul viso.. . Ehii tu.. a che ora finisce il tuo turno di guardia?..Sbraito.. Manca mezz’ora perchè.. : Vai dentro a riscaldarti..prendo io il tuo posto.., Il collega mi guarda..mormora un grazie signore..poi entra in casa .. .L’aria è fredda ,ma i fiocchi continuano a cadere..accendo la sigaretta..penso e ripenso.. . E’ vero.. ha ragione quello, sono un disonesto..me lo grida anche quella vocina.. che non smette mai di parlare dentro di noi..,dovrei ringraziarlo a quell’amico.. mi ha fatto riflettere..e allo stesso tempo.. mi ha fatto vedere l’anima di quei nick.. presenti alla discussione..persone che più di tutti leggono i miei scritti.. che lasciano commenti..tante tante belle parole..che incoraggiano..che spronano..che illudono.. si perchè solo ora me ne rendo conto..sono parole che fanno parte di una facciata che nasconde il nulla .. .Ci penso e ripenso..grazie amico..grazie di cuore..mi ci sento disonesto adesso..e ti chiedo scusa..dal più profondo del cuore..nessuno è perfetto alla fine..ma ho sempre pensato che se regalo un sorriso è un sorriso vero..se stringo una mano..lo faccio col cuore..se dico ti voglio bene ad una persona lo dico con l’anima.. grazie …
Autore: parsifall

Questa poesia è stata scritta da , il 9 dicembre 2010 at 23:09, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui

Da lontano
Il monte inbiancato..laggiù il mare..la luce della luna, scivola sull’acqua, come argento fuso, le nuvole sembrano isole lontane..riesco a vedere qualche costellazzione.. è un luogo bello, lassù, pieno di pace..dove tutti i pensieri sono cnsentiti..a patto che non si disturbino.. l’uno con l’altro.. .L’aria fredda mi congela il viso, le mani..fa quasi lacrimare gli occhi..accendo una sigaretta..osservo la scritta sul pacchetto.. Il fumo uccide.. ,sorrido, penso che ci siano un’infinità di cose che uccidono.. .Il fumo si perde nell’aria..sale, poi scompare..lo seguo con lo sguardo.. . Sono solo qui..ascolto la quiete che c’è intorno..dovrei essere in pace ..anche con me stesso..ma è guerra dentro me.., riascolto le parole dette.. rivedo quella porta sbattuta con violenza, quelle parole scritte senza desiderarlo veramente, senza cuore.. senza respiro..senza coraggio.Rivedo quei momenti della vita..io che dicevo prendila a schiaffi la vita.. non lasciare che ti dia calci in bocca..ma quanti ne ho presi..e ogni volta a ricominciare..ad afferrarla per i capelli quella vita stramaledetta.., vittorie e sconfitte..battaglie in corso.. . Stringi i denti..si va avanti sempre avanti..e non si vede mai la meta..fiori spezzati..l’armatura una volta lucida rifletteva il sole..adesso è opaca..ammaccata, troppi fendendenti..a destra e a manca..troppe volte in ginocchio..a guardare il fango da vicino.. . Dovrei chiedere scusa a tanta gente..dovrei chiedere scusa anche a te.. che mi leggi..volto sconosciuto..dovrei raccogliere i pochi cocci rimasti di un coraggio andato in pezzi..ma è come trattenere l’acqua del mare in una mano.. . Dovrei fermarmi..qui in questa pace..di una notte senza tempo..mentre guardo da lontano un mare calmo..tinto d’argento..dovrei fermarmi in questo silenzio sublime.. e da lontano..ancora una volta dirti ti amo.
Questa poesia è stata scritta da , il 2 dicembre 2010 at 11:57, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui

Foglie d’autunno
Lungo il viale, passi lenti..passeggio..lascio che la nebbia mi bagni il viso..osservo il fiato farsi fumo. cammino e penso.. Ho chiuso il pc, col suo mondo..cancellato dallo schermo nomi..ma non dal cuore.. . Penso mi chiedo.. . Ma chi sei tu amico, amica, che distante km, scrivi da dietro un freddo schermo..chi sei tu..che commenti..che scrivi parole di speranza, di sorrisi di amori e lacrime.. Chi sei tu..che non hai più voglia di cercare un’amico.. Chi sei tu in quella foto..sempre troppo piccola per vedere il colore dei tuoi occhi..Chi sei tu..adesso..in questo preciso momento che come me stai scrivendo pensieri.. veloci, lo sai bene ..non sei tu il vero poeta, ma è il cuore, quel suggeritore misterioso..che parla parla non smette mai..e tu sei li, ascolti e scrivi..pagine di storia, di vita.. una vita variopinta di mille colori, sfumature come questo tappeto di foglie d’autunno..ti sembra di vederla quella vita..nei tuoi vent’anni.. ti sembra di toccarla.. -Quella era la tua panchina..ricordi..eri seduto accanto a lei..perso nei suoi occhi..eterne promesse..del cuore.., e sono passati i mesi gli anni..adesso i tuoi passi sono lenti, appoggiato al tuo bastone..chiuso nel tuo paltò..vivi un giorno come tanti..e aspetti..ancora lei..persa nelle pagine del tempo.. . Penso.. mi chiedo se li scriverò mai questi pensieri sconnessi..mi chiedo chi sei tu che leggerai, tra piatti da lavare, la casa da rassettare, il bucato da stirare..chi sei tu..che tra un sorriso e forse una lacrima..ritorni con me indietro nel tempo.. dimenticando l’argento nei capelli.. Chi sei tu..che posterai questo mio scritto..e leggerai nel cuore una verità..che il tempo ad ogni istante ci ricorda.. come questo tappeto di foglie che calpesto..quasi in punta di piedi.. , erano di un verde smagliante una volta..davano frescura e riparo .. adesso si lasciano trasportare dal vento..quel vento che scompiglia i bianchi capelli.. . Ho voglia di sedermi..e che importa se il freddo mi gela il viso..devo capire chi sei..amico amica che scrivi..che leggi e piangi..quando il cuore detta.
Questa poesia è stata scritta da , il 25 novembre 2010 at 14:49, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui

Bianche nuvole
Bianche nuvole,trasportate dal vento, qui in cima al monte, dopo tanto cammino..mi sono fermato per riposare.Ho parole ferme in gola, troppo ghiacciate per sciogliersi al sole,troppe perse nel mare del silenzio, tutto è pensare a te ,io qui lontano dentro me , vorrei raggiungere il cuore, in trasparenza,vorrei strapparti un sorriso,portarti via da tutti quei giorni uguali..nel blù infinito, fra voli di gabbiani,tenerti per mano e dirti..non aver paura ti tengo stretta.. .Qui fra le bianche nuvole, tra guerre e pace,il cuore si confonde..si intreccia coi pensieri, quelli neri..a ricordarmi..che sono solo un uomo, l’uomo delle stelle.. non mi dato amare..domani non so dove sarò, vicino lontano..sarò sempre solo e qualunque cielo sarà mio..ma porterò con me..quel dolce sogno..che mi hai regalato.. e rimarrai..qui nel tempo e nella mente mia…fra bianche nuvole trasportate dal vento..senza parole..senza un perchè..troverai sempre una brillante stellina..caduta come una lacrima.. sul tuo cuscino.. a ricordarti quello che il tuo cuore sa..
Questa poesia è stata scritta da , il 22 novembre 2010 at 09:13, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui

Nel silenzio
E’ successo qualcosa,non so..ma che coraggio a chiamarti ancora,ci penso adesso..quassù tra le nubi che mi passano sulla testa che volendo potrei toccare alzando un braccio. Che coraggio a chiedere di parlarti ancora,tu una stella tutta mia nella fantasia.. tu qui nel silenzio..mi tieni compagnia.. . Ho lasciato gli altri a festeggiare.., un ottimo lavoro..le auto sono gia partite.. portando via l’immondizia del genere umano.., i complimenti..le pacche sulle spalle..dei ragazzi,il comandante in persona..si è sciolto.. Ciao campione..come sempre..ha portato a termine.. e blà blà blà.. .Chiuso nella mimetica..bianco neve..intirizzito dal freddo, mi sono appartato.., seduto su un tronco accendo la mia infinitesima sigaretta..osservo l’orizzonte, un cielo grigio che si abbraccia con la terra..penso a te stella mia , anche questa volta eri qui a tenermi compagnia..a dirmi non mollare.. . 36 ore d’attesa..mischiato tra fango e neve..quella ferita fa male, picchia duro,stringo i denti..penso a tante cose..c’è qualcuno che mi aspetta..forse scriverò una nuova storia..forse leggerà nel silenzio della sua stanza..qualche lacrima o un sorriso.. non lo saprò mai.. . Adesso..a cose fatte inseguo pensieri..lontano un falco vola alto..nell’infinito silenzio..volteggia leggero seguendo una corrente ascenzionale..anch’io ho le ali sussurro a me stesso..,ali di cera che si scioglieranno al sole..quando verrà..una vocina sussurra. E’ ora di andare..raccolgo le mie cose.., i ragazzi mi aspettano..volgo lo sguargo.. una stella laggiù in fondo..sembra sorridermi col suo luccichio..alzo la mano la saluto..e ringrazio.. fra un pò sarò lontano da qui..ma so che quella stella la ritroverò ancora..sempre è dentro me… .
Questa poesia è stata scritta da , il 17 novembre 2010 at 09:22, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui

Il silenzio infinito
Questa poesia è stata scritta da , il 15 novembre 2010 at 13:23, nella categoria: parsifall. Lascia un tuo commento qui