Le giornate
Si fanno brevi,
tira il vento,
che fa
galoppare le nubi,
fa frescolino,
la notte si gela ,
con un freddo,
che sa già d’inverno,
cerchi qualche traccia d’estate,
ogni giorno,
che svanisce sempre
più;
sensazione
di stagione finita,
passata,
ti senti più vecchio.
Autore: stefano medel
Questa poesia è stata scritta da , il 18 ottobre 2011 at 01:42, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui
Silenzio perfetto,
ovattato,
velluto notturno,
le ore vanno via lente,
nicchiano,
dormono;
quiete spettrale,
in bilico tra sogno e
realtà;
mille pensieri lottano
contro il sonno;
notte.
Autore: stefano medel
Questa poesia è stata scritta da , il at 01:21, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui
Bruxelles,
con le sue vie umide
e mandide di pioggia,
con la rugiada
e le strade
slavate piene di
chiazze e pozzanghere,
il cielo sporco e grigio,
che sembra debba sempre piovere,
le vie antiche e medievali,
i negozietti,
i bistrò,
le insegne al neon,
le vetrine,
le sue chiese
e cattedrali,
le vie un po’
malinconiche,
tipo in bianco e nero;
Bruxelles,
Sogno nella notte.
Autore: Stefano Medel
Questa poesia è stata scritta da , il 11 ottobre 2011 at 13:50, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui
E cercarti in un momento,
sentirsi soli,
e sospesi,
in bilico ad un giorno inconcludente,
senza niente,
sentire il male intorno a te,
cercarti un momento di dolore,
di stupore,
di silenzio,
di abbandono,
quando senti,
che non importa a nessuno
di te;
e cercarti proprio adesso,
in un a notte
monotona,
una notte plumbea,
di sopore,
cercarti per te,
per me,
per sfuggire
alla solitudine e
ad una struggente malinconia,
cercarti
perchè e così,
mi vieni in mente,
solo senza te,
perché sei unica,
che mi ascolti,
che mi vedi,
che mi parli.
Autore: Stefano Medel
Questa poesia è stata scritta da , il 6 ottobre 2011 at 02:05, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui
Notte interminabile,
a cavallo d’una scopa,
in bilico tra realtà e sogno;
mille e più pensieri,
tra ieri e oggi,
passato e presente;
vorresti tutto e niente,
stare bene,
amare,
trovare,
il tuo posto,
fare meglio che puoi
raggiungere
le tue mete,
notte opaca,
perfetto silenzio,
domani,
si vedrà.
Autore: Stefano Medel
Questa poesia è stata scritta da , il at 02:03, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui

Il tempo si ferma,
e non passa,
quando sei malato,
tutto nicchia,
tutto indulge;
voglia di correre fuori,
di
respirare,
di andare via,
di gironzolare,
in mezzo ai primi sintomi
dell’autunno che viene;
le giornate corte,
il vento,
le nuvolaglie ,
che corrono veloci nel cielo;
e tu con la tua voglia
di sparire,
di partire,
di guarire.
E con lei,
nella testa,
cercando,
il suo viso,
la sua immagine.
Autore: stefano medel
Questa poesia è stata scritta da , il 27 settembre 2011 at 11:29, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui

Agosto che caldo fa,
per ammazzare il tempo,
vorrei mettere insieme
una roba scritta,
con tante parole e
pensieri pensati,
e riempire,
questo muro bianco
della gente,che non
ha imparato a dire,
un solo sì;
vorrei escogitare
uno scritto un po’ importante,
un po’ non tanto,
mezzo riuscito,
mezzo serio,
o forse no,
che faccia sorridere,
e pensare
un po’,
ma non so se riuscirò,
come un bambino
che chiude gli occhi,
e vede il futuro già,
che è già qua,
non ha pietà,
e ci porta via,
chissà dove,
chissà quando;
uno scritto,
che riempia
il vuoto,
e il grigiore,
della lontananza
e della solitudine.
Autore: Stefano Medel
Questa poesia è stata scritta da , il at 11:22, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui
Meriggio di fine estate
Meriggio
Scialbo e opaco,
della festa;
fine estate,
fine di tutto.
The end,
pioviggina piano;
tutto sospeso,
non so
che farò,
ti vedo o no;
le gocce cadono
zampillando
e picchiettando
monotone
e languide,
pomeriggio balordo
e annoiato.
Autore: Stefano Medel
Questa poesia è stata scritta da , il 8 settembre 2011 at 21:31, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui
Senza parole,
le avevo qui,
erano intorno,
me le ero messe da parte,
ma poi sono scappate,
sono volate,
sono andate;
senza parole,
e come farò,
a riempire
questo foglio,
questo spazio,
questo vuoto,
come la solitudine,
d’una panchina
a novembre;
senza parole,
le avevo qui,
ma ora,non più;
e tu te ne andrai,
e tu scapperai,
e non mi parlerai;
senza parole.
Autore:stefano medel
Questa poesia è stata scritta da , il 27 agosto 2011 at 16:00, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui
La notte,
è un abisso
di infinite nottate,
un oscuro avello,
un manto vellutato
di nero;
pieno di echi,
di fantasmi,
di spiriti
e sogni;
il tempo và lento,
come un orologio rotto,
mille pensieri,
voglia di volare
libero,
al di là
delle tenebre,
e del male.
Autore: Stefano Medel
Questa poesia è stata scritta da , il 20 agosto 2011 at 00:35, nella categoria: stefano medel. Lascia un tuo commento qui