Poesie di Eldy

TRAPASSO poesia di Luciano Disconzi

TRAPASSO

Intravedo di là l’irriflesso
senz’ombre e senza paura
bianche trine
di pelle impalpabile.

Non più ostacoli
oltre un velo d’ombra
luminoso
suoni bianchi
e folate di nebbia
sensibile al tatto
evanescente.

Sto di qua
ma con una mano tepidamente
foro la parete dello spazio.

Ora posso andare,
posso venire,
posso essere,
posso non essere.

Non godo più nel tempo,
fluttuo senza gravità.

L’altra mano
si aggrappa sensualmente
e tocca le fibre della vita.

Torno a non essere più
Respiro a tratti
Addio

Eccomi

9 giugno 2013

 

Questa poesia è stata scritta da paolacon.eldy, il 2 aprile 2014 at 15:13, nella categoria: Luciano Disconzi. Lascia un tuo commento qui



VITA poesia scritta da Luciano Disconzi

la vita Chagall

Scivola lenta
attenta
s’aggrappa al buio
ventre
e attende
qualche vocìo
rotolio
di rantoli
e speranze.

È già finito il dì

Si stacca al vuoto
frulla
in volo
nel nulla.
9 MARZO 2013

Luciano Disconzi

Questa poesia è stata scritta da paolacon.eldy, il 19 dicembre 2013 at 02:22, nella categoria: Luciano Disconzi. Lascia un tuo commento qui



GIORNO QUALUNQUE poesia scritta da Luciano Disconzi

GIORNO QUALUNQUE

La notte si dipana
sulle spalle dei sogni
penetra negli anfratti
distratti
segue bisogni
fatui di lana
fruscìo
di frulli innocui

Scollina
lentamente
striscia radente
incontro alla mattina
abbaglio di lame
sospiro di vento
vivace concerto
nella fresca brina

Il mezzodì lesto
drago
molesto
si attorciglia vago
tra i tentacoli
amari sanguinanti
di vani spettacoli
deliranti

Ecco è sera
sparisce primavera
ombre e colonne
precipita insonne
pesantemente
insolente
a sbeffeggiar la mente
per il niente.

Questa poesia è stata scritta da paolacon.eldy, il 10 settembre 2013 at 01:06, nella categoria: Luciano Disconzi. Lascia un tuo commento qui



TRAPASSO…..poesia scritta da Luciano Disconzi

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Intravedo di là l’irriflesso
senz’ombre e senza paura
bianche trine
di pelle impalpabile.
Non più ostacoli
oltre un velo d’ombra
luminoso
suoni bianchi
e folate di nebbia sensibile al tatto
ed evanescente nel contorno
Sto di qua
ma con una mano tepidamente
foro la parete dello spazio.
Ora posso andare,
posso venire,
posso essere
posso non essere.
Non godo più nel tempo,
fluttuo senza gravità.
L’altra mano
si aggrappa sensualmente
e tocca le fibre della vita.
Torno a non essere più
Respiro a tratti
Eccomi
Addio

9 giugno 2013

Luciano Disconzi

Questa poesia è stata scritta da , il 11 giugno 2013 at 22:23, nella categoria: Luciano Disconzi. Lascia un tuo commento qui



EL ME GATO…..poesia dialettale scritta da Luciano Disconzi

El me gato
l’è on gato da surzi
l’è pieno de pulzi
 El me gato
el ga on ocio sbregà
e la schena spelà
L’altro giorno
volevo coparlo
massarlo negarlo
Lo ciamo
ma el scapa distante
ch’el pare on furfante
Seto parché?
la me bela bisteca…
adio! el se la leca
Togo on baston:
su, pian, lentamente
l’è là el delinquente
 Sbasso el baston…
tre, quatro gatei
che i pare putei!
El me gato
el me la ga fata:
el gera na gata!

IL MIO GATTO

Il mio gatto
è un gatto da topi,
è pieno di pulci.
Il mio gatto
ha un occhio cieco
e la schiena spellata.
L’altro giorno
volevo ammazzarlo, annegarlo.
Lo chiamo, fugge lontano
sembra un furfante.
Sai perchè?
La mia bella bistecca…
addio! Se l’è mangiata lui.
Prendo un bastone,
pian piano, lentamente,
eccolo, il delinquente.
Abbasso il bastone….
tre, quattro gattini,
che sembrano bambini!
Il mio gatto
me l’ha fatta:
era una gatta!

Luciano Disconzi

Questa poesia è stata scritta da , il 30 maggio 2013 at 13:50, nella categoria: Luciano Disconzi. Lascia un tuo commento qui



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