Poesie di Eldy

LACRIME NASCOSTE….di Giulio Salvatori

Ascoltando la telecronaca di una giornalista in occasione della cerimonia di addio ai tre Vigili del fuoco periti ultimamente …, questa ha detto: Il coraggio delle lacrime. Al momento mi sono detto cosa volesse dire, poi, ho dato la mia definizione.
Ci sono circostanze in cui l’uomo, a differenza della donna, trattiene con “coraggio” le lacrime. Non so se si tratta di forza o timidezza. Rimanere duri e non lasciare trapelare neanche una lacrima, credo sia uno sforzo immane. Ci nascondiamo dietro un paravento di cristallo anche perché, quello sguardo serio, cupo, impenetrabile, non è altro che un fiume sotterraneo di lacrime.
A me, cadono anche se cerco di trattenerle. Non dobbiamo davvero vergognarci a soffiarci il naso e asciugare gli occhi. Non è altro che la partecipazione con il cuore e con l’animo a certi eventi. Certamente sono meglio le lacrime di gioia e di queste non ci vergogniamo. Perché? Si ritorna al concetto della giornalista: il coraggio delle lacrime. Lacrime amare, lacrime di rabbia, lacrime di odio, lacrime impotenti verso circostanze alle quali non riusciamo a dare una spiegazione.

 

Mille perché graffiano il cuore e vorresti gridare, piangere, ma ti trattieni. Magari vuoi trasmettere quel coraggio ai figli, alla moglie alle persone care.
Si attraversa un momento di tensioni generali create da imposizioni partitiche o di coscienza. Gli animi sono tesi e, l’armonia è sparita anche dal più piccolo borgo. Il rispetto della Vita Umana, della proprietà, della società, sfiora l’incomprensibile.
Se vogliamo trovare “Il coraggio delle lacrime”, Bisogna riscoprire quella dimensione pacifica e di rispetto delle Leggi, cominciando dai vertici delle Istituzioni di ogni ordine e grado, chiesa compresa.

Giulio Salvatori. Il Maledetto Toscano. Questa volta ci vuole.

di francesca, il 10 novembre 2019 19:14. - Commenti



NON HO L’ETA’…..di Franco Muzzioli

Sono sempre i soliti ad entrare , forse sono soli con la voglia di socializzare o forse sono felici di raccogliere quello che le giornate portano per condividerlo con gli altri frequentatori di Eldy.
Stiamo aumentando noi anziani , viviamo di più. Dicono che sia l’alimentazione , la prevenzione alle malattie , la cura del corpo , ma soprattutto quella della mente.
Questa nostra partecipazione ad incontri virtuali lo trovo un reciproco “volontariato”, anche solo per scambiarci un saluto , una battuta, un commento per riempire il giorno.
Ho già detto che mi piacerebbe che questo blog fosse più vivo , ritornasse ad antichi splendori e non si spegnesse on le nostre menti che inesorabilmente invecchiano.

Per tenerci un po su faccio seguire alcune frasi (aforismi) detta da anziani illustri :

” Se la gioventù è il fiore più bello , la vecchiaia è il frutto più delizioso “
(madame Swetchine)

“Ci sono adolescenze che si innescano a novant’anni “
( Alda Merini )

“E’ triste invecchiare , ma bello maturare “
(Brigitte Bardot )

“Gli anni possono far venire le rughe sulla pelle , ma la rinuncia agli entusiasmi riempie di rughe l’anima “
(Samuel Ullman)

“Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti superano i sogni “
(John Barrymore )

“Nessuno è così vecchio come coloro che sono sopravvissuti all’entusiasmo “
(Henry David Thoreau)

“Le giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza, chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio “
(Franz Kafka)

“Non si è mai troppo vecchi finché si desidera sedurre , soprattutto finché si desidera essere sedotti “
(Charles Baudelaire)

“La vecchiaia è l’unico sistema che si sia trovato , per vivere a lungo”
(Charles de Sainte-Beuve)

Termino con questo aforisma che faccio mio:

“Non potete evitare di invecchiare , ma non dovete per forza diventare vecchi “
(George Burns)

Forza giovani di Eldy !

Franco

Clint Eastwood

Alain Delon

Shirley MacLaine

Sofia Loren

 

 

 

di francesca, il 5 novembre 2019 16:14. - Commenti



4 NOVEMBRE, GIORNATA DELL’UNITA’ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE

Buongiorno a tutti.
Anche dalle pagine del nostro blog vogliamo dare a questa ricorrenza il posto che le compete.
II 4 novembre 1918 aveva termine il 1° conflitto mondiale – la Grande Guerra – un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l’inizio del ’90​0 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali.
La data, che celebra la fine vittoriosa della guerra, commemora la firma dell’armistizio siglato a Villa Giusti​ (Padova) con l’Impero austro-ungarico ed è divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate.
In questa giornata si intende ricordare, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi.

Buon 4 Novembre a tutti!

 

di francesca, il 4 novembre 2019 10:25. - Commenti



INUTILITA’….poesia di Marco Morandi

Combatterò velieri carichi di rabbia,
mi vestirò di bene e d’infinito,
fino a saziare l’uomo che son’ io
…Ma la luna è luna
e sempre luna sarà…
Farò dell’uomo l’essere migliore
e di Dio la sua scusa.
Sicuramente vincerò battaglie atroci
e vite perse saranno il prezzo da pagare
…Ma il mare è mare
e sempre bagnerà…
Farò di te il mio amore più sincero
sangue di vita mia e goccia d’esistenza.
Così potrò morire in sintonia
con tutto l’universo già presente.
…il sole è sempre sole
come lo era già!

di francesca, il 1 novembre 2019 18:17. - Commenti



L’ABBRACCIO…..di Francesca

Spesso da queste pagine, e con molti di voi, abbiamo parlato e dialogato di argomenti di comunicazione. L’ascolto, l’importanza di cercare un contatto con gli altri, anche attraverso la parola, ma soprattutto il contatto fisico, come può esserlo un abbraccio, è secondo me lo strumento più utile per raggiungere tutte le persone fin nella loro interiorità più profonda.
E’ mia abitudine salutare gli amici di Eldy con un abbraccio, ma un abbraccio particolare, personale, che io chiamo “stritoloso”, per dare più intensità al gesto, seppur virtuale. Molti di voi lo conoscono e a volte, se non sono io ad offrirlo per prima, siete voi che mi sollecitate a farlo. Altri restano un po’ sorpresi da questa strana espressione, fraintendendone, forse, il vero significato.
Ma ciò di cui voglio parlare oggi non è l’abbraccio virtuale bensì l’abbraccio reale, quello inteso come contatto fisico.


Molti studi sono stati effettuati sia su bambini che su adulti per esplorare i vantaggi del contatto fisico, in particolar modo dell’abbraccio. Chi di noi, molto spesso, trovandosi in particolari situazioni di calo dell’umore, o addirittura provando un senso di vuoto interiore simile all’angoscia, non desidererebbe anche solo una stretta o un semplice abbraccio da qualcuno cui vuol bene per sentirsi un po’ meglio, per avere un conforto?

L’abbraccio è un gesto che esprime e contiene
tutti i sentimenti:
dall’amore all’amicizia, dalla solidarietà alla
condivisione, dalla complicità alla
protezione.

L’abbraccio è una naturale e spontanea dimostrazione di affetto e disponibilità. Può durare qualche secondo, se è relativo ad un saluto un po’ frettoloso, oppure può essere esteso e prolungato, quando nasce da un bisogno di conforto o da un desiderio di affetto e di amore.
Comunicare i propri sentimenti è assolutamente necessario. Quante persone sono in grado di dire “Ti voglio bene” ai propri genitori, ai propri figli, al proprio coniuge, ai propri amici? Reprimendo le emozioni impoveriamo la nostra capacità di esprimere i sentimenti. Dobbiamo allenarci a dare libero corso alle sensazioni dell’anima e agli slanci del corpo. La nostra fisicità serve anche a quello.
Con un abbraccio possiamo chiedere scusa senza parlare e sentirci subito meglio.
Il tatto è necessario per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi, ma è indispensabile per il benessere degli esseri umani.

Il contatto piacevole può nascere da forme diverse ma è l’abbraccio che, per quanto leggero possa essere, è in grado di trasmettere una grande quantità di messaggi al nostro cervello esercitando un effetto straordinariamente benefico sia a livello cerebrale che fisico.
Un abbraccio è un luogo e un tempo in cui dirsi tutto.
Un abbraccio è un luogo in cui tornare a volersi bene nei momenti difficili.

Un abbraccio è un luogo che contiene tutto il bello e che fa scomparire il brutto.

Un abbraccio è un luogo dove scoprirsi senza timore.

Abbracciare non è segno di debolezza.

E allora non abbiamo timore o remore a regalare abbracci, e non spaventiamoci se qualcuno ha voglia di abbracciarci all’improvviso, lasciamolo fare e ricambiamo con la stessa intensità, farà bene a noi e agli altri. Ma soprattutto ricordate che: UN ABBRACCIO E’ GRATIS.

E come diceva Oscar Wilde:”La vita è ciò che succede mentre noi pensiamo ad altro” io vi saluto con un abbraccio “stritoloso”.

Francesca

di francesca, il 19 ottobre 2019 22:08. - Commenti



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