Poesie di Eldy

VUOI LA FELICITA’?

Perchè le coppie di un tempo resistevano così a lungo mentre oggi i dieci anni di matrimonio sono una chimera?
In realtà la ragione è molto semplice, quasi banale.

Il matrimonio dei nostri nonni era una piccola società: l’uomo lavorava per portare il denaro alla moglie che faceva la spesa e si occupava di casa e figli. Erano COSTRETTI ad impegnarsi a superare tutte le difficoltà (e a volte a sopportare delle angherie) perché non esisteva alternativa. Se l’uomo fosse rimasto da solo, non avrebbe saputo cucinare la pasta al burro e se la donna non fosse stata maritata non avrebbe trovato i soldi per comprare quel pacco di pasta da cucinare. Dovevano collaborare e conveniva farlo cercando di stare meglio possibile. Per questo nei matrimoni si festeggiavano spesso le nozze d’oro.

Oggi è molto diverso.
Gli uomini sanno fare la spesa e preparare la pasta oltre che lavorare. Le donne hanno imparato a guadagnarsi da vivere oltre che ad occuparsi dei figli e della casa. Oggigiorno, quando un uomo ed una donna si sposano, non lo fanno più per riuscire a vivere ma per RICERCARE LA FELICITA’. Per trovare una persona che migliori la loro vita. Non perché ne hanno bisogno, non perché è indispensabile. Oggi ci si sposa per il desiderano stare meglio, di essere FELICI.

Per questo motivo, quando ci si accorge che quell’obiettivo non è più raggiungibile, non si trova nessuna ragione per non divorziare. Perché ognuno sa di poter vivere anche da solo. Così ci si lascia. E spesso lo si fa anche con leggerezza, consci della propria capacità di sopravvivere anche da “single”.

Questa è la ragione per la quale i matrimoni di oggi durano pochi anni mentre quelli di cento anni fa erano eterni, nient’altro. In fondo la ragione è molto semplice.

Io non so se tutto questo sia un bene o un male, sicuramente è bene rendersene conto per capire che la FELICITA’ è qualcosa da conquistarsi ogni giorno con fatica, anche con la persona che si ama.

(dal web)

di francesca, il 19 febbraio 2019 20:26. - Commenti



LIGURIA…poesia di Franco Muzzioli

E fu l’incanto

nel vespero sognante

come una tavolozza

strisce di rosso e giallo

in questa terra amata.

Rude , tra cielo e monti

Liguria senza tempo

cantata dai poeti

sognata dagli amanti

Paradiso di sempre.

di francesca, il 14 febbraio 2019 22:41. - Commenti



FOIBE, IL GIORNO DEL RICORDO

Si celebra oggi il giorno dedicato agli italiani massacrati dai titini e alla loro cacciata dall’Istria nel Dopoguerra.

Le foibe rimangono uno spaventoso episodio di pulizia etnica – a lungo rimosso -, qualunque ne sia la portata «numerica». Farne oggetto di propaganda è un insulto alla memoria delle vittime.

di francesca, il 10 febbraio 2019 09:50. - Commenti



SPAVALDA GIOIA …..poesia di Franco Muzzioli

Le 14 ! il sonno

che riposo diventa

del vecchio corpo

lungo le strade leggere

di un sogno di meriggio.

Come è monotona

la vita del vecchio

tra un po’ di tosse

e la solita pillola

che dovrebbe alleviare

la compagna dòlia di sempre.

Ma un rigurgito verde

urla la rivoluzione

bandiere e grida sulle barricate

la vecchiaia soccomba

con la spavalda gioia

di una intima giovinezza

che non vuol cedere

alle abitudini del giorno.

Vieni gioia soave

vieni almeno un poco

vieni ad illudermi ancora

che ci sia un dolce cammino.

di francesca, il 6 febbraio 2019 21:39. - Commenti



Cosa resta……..di Antonino8.pa

Vi auguro un buon fine settimana con questa bella poesia del nostro amico Antonino

Cosa resta infine,
l’ombra di un amore,
un sentimento,
la passione diluita dal tempo,
una carezza,
che ancora sa di tenerezza.
Cosa resta infine,
il tempo cambia l’esterno,
non può cambiare dentro,
così ritrovi ancora nel suo sguardo,
le mille sensazioni già provate,
mai dimenticate,
tutto ciò per cui hai vissuto,
ciò che ancora chiami amore.

di francesca, il 2 febbraio 2019 14:33. - Commenti



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