Anna ci hai lasciato. La tua quotidiana presenza, la tua allegria ed il tuo coraggio ci mancheranno tanto.
Cara Anna8, ci hai preso di sorpresa. Siamo addolorati tutti e siamo vicini alla tua famiglia con tanto affetto.
Gli amici del bar e della poesia ti dedicano questo toccante poema,
di Charles Péguy (1873-1914)
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La morte non è niente, io sono semplicemente passato nella stanza accanto.
Io sono io. Voi siete voi.
Quello che eravamo l’un l’altro,
Lo siamo sempre.
Chiamatemi con il nome con cui mi avete sempre chiamato,
Parlatemi come l’avete sempre fatto,
Non usate un tono solenne o triste,
Continuate a ridere di quello di cui ridevamo insieme,
Pregate, sorridete, pensate a me,
Che il mio nome sia pronunciato come lo è sempre stato,
Senza enfasi di nessun genere, senza traccia di tristezza,
La vita significa tutto quello che ha sempre significato,
È quello che è sempre stata.
Il filo non è stato tagliato,
Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vista.
Vi aspetto. Non sono lontano.
Giusto dall’altra parte del sentiero.
Vedete; va tutto bene.
Questa poesia è stata scritta da , il 19 febbraio 2012 at 22:22, nella categoria: altri autori. Lascia un tuo commento qui
M’hanno stregato gli occhi,
profondo, azzurro mare,
o le labbra rosso fuoco,
che le mie vogliono incontrare.
Sarà forse la calda voce,
che diretta giunge al cuore,
la magia di un sorriso,
che riporta il buonumore.
La maarìa che fà un corpo,
mosso con grande maestria,
prende, senza scampo,
libera la fantasia.
Sei una donna ?
O forse no,
non so dare una risposta.
E così in questa notte,
con il naso in sù a guardare,
chi lo sà forse ti vedo,
a cavallo di una scopa,
nell’immenso ciel volare.
Autore: antonino8.PA
Questa poesia è stata scritta da , il at 19:41, nella categoria: antonino8.pa. Lascia un tuo commento qui
Nelle notti insonni volo oltre l'oscuro cercando l'infinito Volti appannati orizzonti deformi s'affollano inquieti Giorni passati senza ricordi volano lontano Cosa mi resta Lunga è la notte Autore: trastevere
Questa poesia è stata scritta da , il 19 gennaio 2012 at 01:08, nella categoria: trastevere. Lascia un tuo commento qui
Mozart "soave sia il vento" da Così fan tutte
Il vento della vita si frange lontano verso l'infinito incontrando antichi ricordi Giorni che non si dimenticano pieni di ferite sanguinanti Laide grida riecheggiano Ma senza più lacrime ............ non si può piangere Autore: trastevere
Questa poesia è stata scritta da , il 15 gennaio 2012 at 23:58, nella categoria: trastevere. Lascia un tuo commento qui
Sole d’inverno
Tutta questa luce
per quattro piante secche
ed un pò di brina.
Il pulviscolo coriandola
tra le sterpaglie scure
col saltellare isterico
di un pettirosso affamato.
Sole d’inverno che racchiude
speranza di tepori bramati
nell’illusione di gatti
che s’appalottano stanchi.
Lascio nel canto
le mie tristezze vane
e mi immergo nell’oro
dell’improbabile ebrezza
di trionfi di primavera.
Autore: francomuzzioli
Questa poesia è stata scritta da , il 13 gennaio 2012 at 17:03, nella categoria: francomuzzioli. Lascia un tuo commento qui
Segreto sogno di una sera.
Con te adesso,
la mano passa tra i capelli,
mentre mi perdo nei tuoi occhi,
due labbra che si cercano.
Con te adesso,
sentire il profumo della pelle,
il calore del tuo corpo,
il fuoco di passione che ci vede uniti,
persi tra innumerevoli sospiri.
Io e te, mia sconosciuta, insieme,
in questa notte, dopo l’amore,
restiamo mano nella mano,
finchè il sole di un nuovo giorno,
svegliandomi, metterà fine
a questo mio sogno.
Autore: antonino8.pa
Questa poesia è stata scritta da , il 8 gennaio 2012 at 16:27, nella categoria: antonino8.pa. Lascia un tuo commento qui
POESIA CATARTICA
L’altra sera quasi
mi consumasti di baci.
Fu nel riprender fiato
come fa una pescatrice di perle
quando esce dal mare col bottino
che mi chiamasti sospirando Alfredo.
Io sono Riccardo, ma non importa;
per una altra notte d’amore come quella
mi puoi chiamare anche Geltrude
Autore: Riccardo2.co
Questa poesia è stata scritta da , il at 16:14, nella categoria: riccardo2.co. Lascia un tuo commento qui
NEI MIEI SOGNI
IN UNA NOTTE SILENZIOSA INSEGUENDO UN SOGNO
TI HO INCONTRATA TENERO AMORE,
VORREI SENTIRTI ACCANTO A ME,
ABBRACCIARTI E ACCAREZZARE
DOLCEMENTE IL TUO CORPO,
BEARMI DEL TUO RESPIRO AFFANNOSO,
CULLARE I TUOI SOGNI DELLA NOTTE
PER ESSERCI ANCH’IO
Questa poesia è stata scritta da , il 6 gennaio 2012 at 18:24, nella categoria: fernando. Lascia un tuo commento qui
: Antico mattino :
Cu cu ru cucu odo gorgheggiar
al mio risveglio,
che in questo albor, fatto di nulla,
eppur pieno di voglie.
Un cigolio di vecchio porton mi scuote,
gradito è più del pane,
che quotidiano giace ancor caldo
sopra al tavolo ormai tutto tarlato.
Cu cu ru cucu fa la tortora
sul ramo del melo,
mentre godo del suo volo,
negli occhi miei
s’inizia un alba nuova.
Autore: riccardo2.co

Il Mattino – Grieg
Edvard Grieg (Bergen, 1843 – Bergen, 1907) il più grande compositore norvegese
Questa poesia è stata scritta da , il 18 dicembre 2011 at 10:55, nella categoria: riccardo2.co. Lascia un tuo commento qui
UL Mè CAMINETT
Che bel sentas gio
davanti al fÖg dul caminett
a guardà ul so perpetuo muviment,
la fiamma che la bala,
e ti te restet lì incanta cumè quand
ta serat piscinin.
Lasa ul temp fÖra da la porta,
te ghet minga d’aveg presa,
sent cumè al ta quata su i spall,
sent che bel calur che l’manda,
tira un bel suspirun,
e la vita la ta pararà pÜsse bela.
Verd i port dal to cÖr,
lasa che tucch i to paÜr,
vagan dentar al fÖg.
Tegnal sempar pizz
se te vedat che la fimma
le dre a smurzass,
bofig un pu sura,
e metig sù un pu de legna.
IL MIO CAMINETTO
Che bello quando mi siedo
di fronte al fuoco del mio caminetto,
ammirare la fiamma,
con il suo movimento perpetuo,
e rimanere li incantato ,
come quando ero un bambino.
Lascia il tempo fuori dalla porta,
non avere fretta,
senti come il calore della fiamma,
ti copre le spalle,
godi di quel calore, tira un bel sospiro,
e vedrai che la vita ti sembrerà più bella-
Apri la porta del tuo cuore,
lascia che tutte le paure,
finiscano dentro al fuoco.
Tienilo sempre acceso,
se vedi che la fiamma,
si sta spegnendo, soffia sulle braci,
e aggiungi un po’ di legna.
Autore: Riccardo2.co
Questa poesia è stata scritta da , il 14 dicembre 2011 at 09:09, nella categoria: riccardo2.co. Lascia un tuo commento qui