Poesie di Eldy

L’acqua della Regina di Ungheria…di Franco Muzzioli

Nel mio girovagare tra le bancarelle delle fiere di antiquariato ho trovato uno sfizioso libretto del 1700 scritto da Nicolò Lemerì , chimico e alchimista , che operò per anni alla corte del Re sole.

Tra le tantissime ricette , a volte di una stravaganza inimmaginabile , ho trovato quella per produrre l’Acqua della Regina di Ungaria (così scritto). Di questo elisir si possono trovare moltissime varianti , sembra sia stata proprio Isabella di Ungheria nel 1300 che all’età di 72 anni afflitta da reumatismi abbia chiesto ad un alchimista un distillato …che possibilmente la facesse anche ringiovanire. La leggenda dice che fino all’età di ottant’anni la Regina è rimasta fisicamente ed esteriormente sempre la stessa.

Questa ricetta è poi stata riproposta nelle varie corti europee , ma ebbe grandissimo successo appunto alla corte del Re sole , dove madame Fouquet e madame Dè Sèvignè ne fecero un largo uso imponendola a tutta la corte.

Che cos’è questo elisir ? In massima parte è un distillato di fiori di rosmarino , con aggiunte che variano nel tempo. La più nota è quella con fiori d’arancio, fiori di lavanda , scorze di arancio e limone. Ma vi è una versione con radici di mandragora , foglie di tabacco , papavero bianco e stramonio (molto più forte ) o quella prettamente erboristica con calendula , salvia , timo , maggiorana e santoreggia.

La base è però “l’olio essenziale di rosmarino, ricchissimo di flavonoidi e di acidi fenolici che si può trovare in qualsiasi buona erboristeria.

Nel libro citato la ricetta termina dicendo che ” le Dame ne mettono circa mezz’oncia sopra sei once di acqua di rose e ne lavano e nettano il viso”. Mi raccomando non esagerate per non esser scambiate , penso a torto, per minorenni.

Contributo di francesca, 1 marzo 2019 22:31.

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