Poesie di Eldy

IL SEGNALIBRO…..di Franco Muzzioli


Parlare di un oggetto così banale in questo periodo potrebbe sembrare fuori posto , ma vi ricordo che il “Decamerone “ è stato scritto durante la peste del 1348 . Proprio perché è più prudente restare in casa a leggersi un bel libro che si può accennare a questa “piccola cosa”.
Leggiamo un brano poi siamo chiamati ad altre incombenze e allora o facciamo una orrenda “orecchia “ alla pagina che stavamo scorrendo, o mettiamo un bel segnalibro per ricordarci dove ricominciare.


Forse i primi segnalibro saranno stati fiori e foglie seccati (sempre secchi per non sporcare la pagina) che possono essere ricordo di un dono galante o di primavere passate.
Mi piace ricordare il passo manzoniano di Don Abbondio che camminando verso il sentiero incontrerà poi i bravi …” tra un salmo e l’altro , chiudeva il breviario tenendo dentro per segno la mano destra”.
Ma questo non è sempre possibile allora come nel bel ritratto della scrittrice Georgiana Brun –Jones fatto dal marito , il preraffaellita Edward , come segnalibro vi è un bel fiore azzurro.


Nel tempo sono poi state adottate striscioline di tessuto o nastri , oggetti d’argento , tipici dell’800 , segnalibri artistici come quelli di Mario Di Micheli . L’editoria si è evoluta e spesso reclamizza le sue produzioni con questi cartoncini colorati.
L’importante è leggere, abbandonarsi a romanzi , istruirsi con saggi , tremare con avvincenti gialli … e quando fischia la pentola a pressione niente paura un bel segnalibro e … via !

Franco

Contributo di francesca, 25 febbraio 2020 20:03.

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