Poesie di Eldy

La tela del ragno

 ragnatela425

E spiavo in silenzio
l’ultimo pianto lungo un nanometro.
Il ragno che mi implorava
di non rompere la tela
che si gonfiava al mio respiro.
Equilibro del primo cielo
cristallizzatosi nella notte,
se potessi con questa
imprigionerei l’arte del sorridere,
se potessi con questa
imprigionerei tutti i mali del mondo

Questa poesia è stata scritta da admin, il 13 aprile 2011 at 10:24, nella categoria: calcio2.ce. Lascia un tuo commento qui



Cosa insegnerò a mio figlio?

bambino

Cosa insegnerò a mio figlio?
A salutare i ceppi arborei
che in agonia, a civile vergogna,
ci gonfiano di respiro i polmoni?
O forse a bere l’acqua
non più dolce, chiara e fresca.
Vivi figlio mio dell’abbondanza
che dal cuore tuo attingi
come a sognate acque di cascate.
Questo figlio mio ti insegnerò:
a stimare altamente come tesoro
quel piccolo paradiso di giardino
lasciato indenne sotto casa
da ruspe dormienti dalla bocca aperta.
Ti insegnerò a leggere tra i ciuffi d’erba
l’amore per le creature silenziose:
ma è nel vento che un loro seme
lasciato ti parlerà di primavera.
E salutando questo nostro tempo
sul nuovo giorno avvenire s’innesta,
pronto a fiorire, dove orma umana non passa.
autore:Calcio2.ce

Questa poesia è stata scritta da admin, il 14 marzo 2011 at 17:18, nella categoria: calcio2.ce. Lascia un tuo commento qui



Piovono i colori dell’arcobaleno

 2a59fb627ed68929446111ear0

Piovono i colori dell’arcobaleno
nell’aria si liberano gli odori
dell’erba tenace delle forre.
Ed il ruscello anima una nota
che s’alza ad abbracciar nell’aria
un cinguettio di passeri e fringuelli.
In questo sciabordar mi muovo lento
e pigramente ascolto i miei pensieri
ma poi il rapimento si fa largo
e apro il cuore da uomo di città con i suoi inganni
al pianto nuovo antico e solitario
dell’ultimo abbozzo della natura.
Come un’icona esposta è nella teca
dell’ultimo museo della terra
e io come un nano in mezzo ai nani
un posto vo cercando a l’universo.
autore:Calcio2.ce

Questa poesia è stata scritta da admin, il 9 marzo 2011 at 11:08, nella categoria: calcio2.ce. Lascia un tuo commento qui



Aridità

Aridità

deserto1
Se il deserto fosse
il centro dei tuoi dibattiti,
il motore della tua attenzione,
ti crederei.
Crederei alla sincerità
dei tuoi viaggi compiuti
all’ombra di mille oasi perdute
per cercare l’ultimo indigeno;
ma non credo alla sincerità
delle tue parole, alla convinzione
di strapparlo dalla sua prigionia.
Perché se quest’uomo,
circondato da un eterno
orizzonte di sabbia fossi io,
non sentirei prigione più forte
della tua intolleranza
e del tuo sbarramento al mio cuore.
E scoprirei in te l’aguzzino-prigioniero
nella sadica maschera
del torturatore che soffre
nel vedere straziate le sue vittime.
E strappandoti dalla tua ruota d’afflizione,
ti porterei in cima al giorno
a gustare la vita che scorre in te sconosciuta
e sui tuoi occhi
soffierei una luce di lanterna
affinché vedano non l’ombra di un deserto
ma quello vero che dilaga
non fuori ma lì dentro, nel tuo cuore,
che non cerca e non crede.

Autore: calcio2.ce

Questa poesia è stata scritta da paolacon.eldy, il 14 febbraio 2011 at 00:28, nella categoria: calcio2.ce. Lascia un tuo commento qui



una scommessa persa

Questo monologo finale del film the big kahuna è straordinario lo dedico a tutti voi e a Enrico in particolare(una scommessa persa)


Autore: calcio2.ce

Questa poesia è stata scritta da paolacon.eldy, il 13 febbraio 2011 at 23:53, nella categoria: calcio2.ce. Lascia un tuo commento qui



« Poesie Precedenti
» Poesie Successive