UL Mè CAMINETT
Che bel sentas gio
davanti al fÖg dul caminett
a guardà ul so perpetuo muviment,
la fiamma che la bala,
e ti te restet lì incanta cumè quand
ta serat piscinin.
Lasa ul temp fÖra da la porta,
te ghet minga d’aveg presa,
sent cumè al ta quata su i spall,
sent che bel calur che l’manda,
tira un bel suspirun,
e la vita la ta pararà pÜsse bela.
Verd i port dal to cÖr,
lasa che tucch i to paÜr,
vagan dentar al fÖg.
Tegnal sempar pizz
se te vedat che la fimma
le dre a smurzass,
bofig un pu sura,
e metig sù un pu de legna.
IL MIO CAMINETTO
Che bello quando mi siedo
di fronte al fuoco del mio caminetto,
ammirare la fiamma,
con il suo movimento perpetuo,
e rimanere li incantato ,
come quando ero un bambino.
Lascia il tempo fuori dalla porta,
non avere fretta,
senti come il calore della fiamma,
ti copre le spalle,
godi di quel calore, tira un bel sospiro,
e vedrai che la vita ti sembrerà più bella-
Apri la porta del tuo cuore,
lascia che tutte le paure,
finiscano dentro al fuoco.
Tienilo sempre acceso,
se vedi che la fiamma,
si sta spegnendo, soffia sulle braci,
e aggiungi un po’ di legna.
Autore: Riccardo2.co
Contributo di , 14 dicembre 2011 09:09.


Ciao Riccardo,ho immaginato di vivere quello che hai scritto .Che bello stare accanto al caminetto e godere del suo calore e accorgerti che insieme ai rami secchi ,bruciano i nostri pensieri più brutti.Bravo Ric non ti smentisci mai
Ciao riccordo2.co condivido perfettamente quello che hai scritto, anche io ho un bel camino a casa mia ,con il camino faccio l’utile e’ il divertevole, non lo uso solo per riscandarmi, ma anche per arrostire, e’ credimi tutto cio che arrosto sulla brace viene buonissimo.
Ciao Riccardo, sei sempre il migliore, la decrizione del camino , il senso di intimità che crea , il fuoco , il calore , è poesia pura !!
Grazie , bravissimo !
Bravo ,Ricc che piacere rivederti ,la fiamma va’ sempre tenuta accesa ,e’ la nostra vita e ci bruciamo tutte le cose brutte ,ciao Ric
Ben tornato,riccardo,poesia bellissima ,fuori i brutti pensieri, le paure,il fuoco riscalda l’anima portando buoni auspici!ciao.
Ricordo i camini della mia infanzia, quando si andava nella casa di momtagna e , appena entrati, brrrrrr…. che freddo, ognuno correva a prendere fascina, legno e carta per accendere un bel fuoco!!!! Spesso non si riusciva ad accenderlo subito, perchè la legna era umida o perchè avevamo perso l’abitudine!! Poi la fiamma, la luce, il calore riempiva corpo ed anima!!! Non mi piacciono i camini moderni , asettici, senza storia, creati in un ambiente fuori storia e senza ricordi!!!! Riccardo, hai ricreato una parte della mia vita che avevo qusi dimenticato!!! Ciao, mi piace molto!
Edis io mai lo potrò dimenticare, specialmente sotto le feste quando dormivo in sala camino e presepe accesi e io sognavo ad occhi aperti.
Bravissimo come sempre Riccardo, io non ho mai avuto il caminetto ma lo amo e ogni volta che ce, mi metto vicino per farmi abbracciare dal suo calore,con il tuo scrivere lo hai descritto in maniera splendida, grazie come sempre.