Poesie di Eldy

nevica

nevica
Le tende grigio verde, hanno cambiato colore, nevica da un pò fiocchi piccoli e fitti a forma di stella.. C’è un gran movimento di mezzi pesanti nel campo, fra poco partirò anch’io con la mia squadra e quelli della sezione aereomobile..diretti sulla montagna al poligono,è solo un’esercitazione per fotuna, poi entreranno in azione gli obici- CANNONI- ho solo il tempo di bere un caffè. Entro nella grande tenda della cucina da campo, il sergente dà l’attenti a tutti i presenti, rispondo al saluto… Mi siedo al tavolo sorseggio il caffè, è da vomito ma è qualcosa di caldo da mandare giù, osservo gli altri seduti ai tavoli, riesco a percepire qualche battutaccia, qualche risolino, poi i miei pensieri volano lontano, fra qualche giorno sarò padre..per la prima volta, io..padre.. non so spiegarmelo ma credo che sarà un maschio, anche se non ho mai voluto sapere, come del resto mia moglie, il sesso…chissà se sarò presente alla nascita di mio figlio.. .La voce del caporale mi giunge all’improvviso. Signore è desiderato con urgenza alla telecomunicazione, corro il sergente mi indica il telefono..prendo la cornetta, dall’altra parte la voce di mio suocero.. . So che sei impegnato, ma volevo dirti che è nato tuo figlio, mezz’ora fa, stanno benissimo, pesa 3.8 kg, stai tranquillo qui ci siamo noi.. . Vorrei dire tante cose..ma le parole non escono.. mi si fermano in gola, i fiori riesco a mormorare.. vorrei mandare.. Già fatto, la voce di mio suocero mi rincuora ancora, dimmi avete pensato al nome.. come lo chiamerete.. Col nome di suo nonno.. Saverio – SLENDENTE- io verrò fra un paio di giorni se mi è concesso.. è bello è sano.. .Stai tranquillo.. ci siamo noi qui, è andato tutto bene e tutti stanno bene.. adesso ritorna al tuo lavoro.. Grazie di tutto riesco a mormorare. telefono appena posso.. . Guardo il sergente gli sorrido, avrei voglia di abbracciarlo..ma non posso..sono papà.. gli dico. Esco, adesso i fiocchi sono grandi e fitti, li osservo  cadere leggeri da un cielo bianco, il cielo,  credo che stia guardando me adesso e da qualche parte lassù credo che anche  i miei genitori sono felici come lo sono io.. . Signore la colonna è pronta a partire..dobbiamo andare, abbiamo trenta minuti per raggiungere il poligono, guardo il sergente.. Ma siamo sicuri che quelli dell’artiglieria hanno una buona mira… sono papà da pochi minuti..vorrei farlo adesso..dò una pacca sulla spalla .. andiamo.. .
Autore: angel1.vr

Contributo di paolacon.eldy, 27 gennaio 2010 10:45.

Altre poesie

2 Commenti