Poesie di Eldy

grigio

ho trovato un scatola di acquarelli in cantina,
li avevo scordati,
sono vecchi, rinsecchiti,
coloravo le mie giornate,
usavo il  rosa per dipingere il  futuro.
Molte le tonalita,
dal tenue della adolescenza
al rosa carico  dell’amore ,
al rosso vivo della passione,
poi verde,
la speranza di una vita serena.
Giallo come il  sole,
l’azzuro  per cieli  sconfinati
desiderio  di  immensità.
tutti i colori col tempo sono sbiaditi.
da tanto tempo non li uso, forse troppo,
sono rinsecchiti.
solo il grigio è rimasto.

alfred

anziano-2

Questa poesia è stata scritta da admin, il 17 novembre 2009 at 11:59, nella categoria: alfred. Lascia un tuo commento qui



TI CULLAVO CON LE ONDE DEL MARE

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Tornò  e sorrise
mi depose  un saluto
convinta  di recare in cuor suo
un solo pensiero

sembrava che avesse  nella mano
le sottili dita di una fanciullina
ritenni che portasse nella mano
la sua anima
ed io dedussi che il suo cuore
portasse a spasso lei

Tornò e sorrise

All’apparire
i miei pensieri sobillarono il cuore
E lui m’incalzò di desideri
sospinti dal silenzio

Sussurro’: “Accompagnami a letto
e le pupille sue viaggiarono
soggiogate dal desiderio, nelle mie

Ed io pensai alle onde del mare
che cullano  mute e placide

Ebbe un tremore,
la sua voce diventò flebile
E mentre
la  tua anima
e il tuo cuore
si esaltavano impazzendo
Tu, invocavi le onde del mare
E con le stesse onde
le mie braccia ti cullavano
autore:ducky

Questa poesia è stata scritta da admin, il at 06:37, nella categoria: ducky. Lascia un tuo commento qui



Strada dei miei ricordi

Staticità di intonaci ammuffiti
nelle pareti scrostate,
odore di ombre perpetue
e legni dalla lunga storia.
Mi addentro nella strada
dal calpestio sconnesso e stanco,
solo la luce di un fiore
tra una inferriata arrugginita.
Quanta nostalgia tra quei colori spenti
anche l’autunno lo dice,
tra le pietre lucide di brina,
sui portoni antichi e sfatti.
Odori di una infanzia lieta,
rumore di corse affrettate .
Non sei cambiata molto
strada dei miei ricordi.
autore:francomuzzioli

Questa poesia è stata scritta da admin, il 16 novembre 2009 at 13:01, nella categoria: francomuzzioli. Lascia un tuo commento qui



Un Angelo

images1                                                                        
Un Angelo venuto qui da me, tu all’improvviso tu,
le mani tue leggere, io non resisto più,
qualcosa che somiglia a un brivido, qui, qui sulla pelle mia,
qualcosa che non so descrivere,
che ha il senso dolce della poesia.
Mi sto chiedendo se, l’ amore tuo sia un’ illusione mia,
se un giorno tutto questo finirà, che ne sarà di me.
Mio Dio, ti sento viva più che mai,
qui, qui tra le braccia mie.
Sei tu, sei proprio tu, qui, qui vicino a me ,
tu che, non saprei, che non potrei dimenticare mai,
rimani, rimani come sei, rimani qui,
per giorni e notti senza fine.
Sono immense le mie mani su te, piccola mia,
ed io mi chiedo: come o fatto ad incontrare un Angelo,
un Angelo venuto qui da me, tu all’improvviso tu.
Rimani come sei, rimani qui,  per giorni e notti senza fine,
sono immense le mie mani su te, piccola mia,
ed io, mi chiedo ancora,ma come o fatto
ad incontrare un Angelo.
autore:intrepido2:

Questa poesia è stata scritta da admin, il 15 novembre 2009 at 05:52, nella categoria: intrepido2. Lascia un tuo commento qui



nel bosco

.                                                     Ciao
Hei, ciao, non ti ho mai visto qui, cerchi qualcuno?
Aaahhhhhhh, sei qui?
Certo che sono qui, ci vivo! Mah! Mi conosci?
Personalmente no, ma ho conosciuto molti altri come te.
E stavi cercando me?
Non te personalmente: tu o un altro per me è lo stesso.
Non ti capisco, mi stavi cercando o no?
Certo che ti cercavo! E’ il mio lavoro!
E perché cerchi qualcuno come me?
Non lo so!
Ma come, cerchi qualcuno e non sai neppure il perché? Ma sai che sei curioso!
Certo che sono curioso, fa parte del mio lavoro; anzi ti dirò è la parte più importante!.
No, dicevo curioso nel senso che sei stravagante.
Ma ti sei mai vista tu con quelle orecchie?
Certo, ma pure le tue non scherzano.
Senti… io sono pagato per cercare te e quelli come te e non certo per fare discorsi stupidi!
Non mi sembra stupido voler sapere perché tu mi stia cercando!
T’ho detto che il motivo non lo so, so solo che sono pagato per questo.
Devo cercare quelli che scappano, quelli che si nascondono, li devo scovare e dopo…………..
………E DOPO????
E dopo il mio padrone spara e io glieli riporto. Ora hai capito?
HAI CAPITO?
Ehi tu!!!, con le orecchie lunghe, dove sei andata???
bracco1

Questa poesia è stata scritta da admin, il 14 novembre 2009 at 17:32, nella categoria: alfred. Lascia un tuo commento qui



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