Poesie di Eldy

Nel primo meriggio

 

Fugge la mente
nel primo meriggio
lascia le sponde
per perdersi nel torpore,
non è voglia di sogno
ma roche grida silenti
per non mutar sostanza
oltre la soglia della tranquillità.
autore:francomuzzioli

Questa poesia è stata scritta da admin, il 5 dicembre 2009 at 20:57, nella categoria: francomuzzioli. Lascia un tuo commento qui



Il Calore dell’Amicizia

 

Si vorrebbe avere, si vorrebbe dare, si vorrebbe sentire,
ma non si riesce a trasferire e neanche a recepire.
È tanta la delusione verso questo sentimento d’amicizia,
da credere d’avere perso il suo immenso valore.
Verso questa gente si deve indirizzare il nostro interesse,
che, evidentemente, qualcosa gli impedisce di essere delle persone normali, persona come noi che sappiamo dare, anche se il nostro cuore,
in certi frangenti, si fa piccolo piccolo da non pulsare,
in questi momenti viene fuori il vero sentimento,
la grande voglia di essere vicino alla gente, che,
in qualche modo, ti ha fatto capire di avere bisogno più di altri.
Allora sorridi, sorridi cosi forte da auto convincerti che stai cosi  bene,
ad un tratto il tuo cuore ricomincia a pulsare, risenti,
nuovamente dentro di te, tutto il vigore che hai in corpo,
tiri fuori tutto ciò che hai, fai uscire quel calore,
quel puro sentimento d’amicizia, quello che,
in fondo, la gente vuole, anche se non lo chiede apertamente,
ma attraverso mille sfumature più o meno chiare,
facendoti capire quel grande bisogno di averlo vicino.
Sei felice, riesci a dare, finalmente ancora una volta sei riuscito a dare,
ti senti caricato di una felicità non tua, adottata, condivisa,
da sentirla prepotentemente dentro di te,
da prenderti cosi tanto, da poterla trasferire nella maniera più semplice,
nella maniera più naturale possibile, perché,
in fondo, se vogliamo, questa è la tua vera natura,
questo sei tu, tra finzione e realtà metti in campo il tuo vero essere,
la tua vera indole, dal quale non riesci a nasconderti ne a fuggire.
Autore.domè

Questa poesia è stata scritta da admin, il at 06:00, nella categoria: altri autori. Lascia un tuo commento qui



Lascia libero il cuore

2cava

Lascia libero il cuore
Lascialo scorazzare
Come un giovane puledro
In un largo recinto alberato
Lascialo correre dritto
Lascialo curvare
Lascia che imbizzarrisca,
Che scalpiti
Che smetta di ansimare
Lascialo nitrire
Imperlato di sudore
Lascia che la luna
Illumini la sua criniera bianca
Quando ti accosterai a lui, serena
lui ti mostrerà le briglie
Tu poggerai una mano
Sul crine della fronte
E  lui ti condurrà
Al sentiero che sceglierai
Il puledro ubbidendo alla tua mano
Cadenzerà il passo
Con in groppa la verità raggiunta
Fino a un ciglio
Lì dormirai tranquilla
Al mattino
Il Sole e l’Alba barufferanno
per farti dono della magia di un incantesimo
E se sarai ancora addormentata
Il puledro chinerà il capo
E tu ti sveglierai al suo nitrito.
autore:ducky

Questa poesia è stata scritta da admin, il 4 dicembre 2009 at 17:08, nella categoria: ducky. Lascia un tuo commento qui



Mamma

Quante anime hai madre mia
giovane di ogni altra più bella
sogno di Edipo , immagine lontana
di fronde e azzurri del passato,
solo ricordo struggente di esistenza bambina.
Richiamo di sogni felici
di sapori dimenticati, di abbracci non più miei.
Ma poi la stanchezza ha preso anche te,
contiamo assieme i solchi sulla pelle
che non vuol reggere al tempo,
la mano si allontana per sorreggere altri ,
che forse più gridano,
ma madre mia ,
alla fine , dove tutto si attarda ed il passo si ferma
per aspettar la lunga notte dell’oblio ,
allora griderò ancora con le braccia tese
mamma!
Autore: francomuzzioli

Questa poesia è stata scritta da admin, il at 12:09, nella categoria: francomuzzioli. Lascia un tuo commento qui



la Stanza Poesia

tree

È bello costatare, in questa stanza di poesia, con quanto interesse gli amici s’incominciano ad avvicinare, in questo angolo di paradiso, dove i pensieri viaggiano in bel altre dimensioni.
Sogni, illusioni, gioie, tristezze e allegrie, in questa stanza si caricano di un atmosferica di magia, tanto da lasciarti coinvolgere, da lasciarti trasportare per non dover pensare, ritrovandoti,
anche se, per  brevi attimi, in quel viaggio fantasioso, di solo andata e senza ritorno,
speri fortemente che sia, pur ben sapendo che” la realtà supera la fantasia”.
Grazie a te, grazie a voi, che con i vostri scritti avete saputo trasformare,
avete saputo realizzare un gran sogno, un sogno partito da lontano e che,
piano piano, per merito vostro si è realizzato, trasformando questa piccola stanza di scrittura,
da pagina di lite, di lamentele a qualcosa di grandioso, nella quale ci si rifugia nei momenti di bisogno.
Chi con tanta bravura, chi un po’ meno, ma tutti, ugualmente, meritevoli di essere letti,
concorrono a mettere parola dopo parola,  frase dopo frase, una dietro l’altra,
la loro composizione, facendola scorrere dolcemente fino alla fine,
come scorre il fiume nel suo letto, fin quando al mare non va  a finire.      
Grazie a voi tutti per una così grande partecipazione con i vostri scritti usciti dal cuore,
siano essi poesie, sonetti, prose e bellissimi racconti di vita vissuta .
Un grazie particolare va a coloro che, han sempre creduto di non saper comporre,
di pensare di non saper mettere in rima: avete, anche voi, fatto sentire la vostra voce,
la vostra gradita presenza, attraverso i vostri commenti, che per bellezza linguistica,
con sapiente e profonde spiegazioni avete saputo trovare le analogie,
accostando sempre più, fatti, avvenimenti e sensazioni provate,
con quel qualcosa che vi appartiene, facendo vostro ciò che, di volta in volta, vi si presentava d’avanti.
Tutto questo credo che ci ha, alla fine, unito, ci ha fatto sentire meno soli,
l’uno vicino all’altro in questo bellissimo viaggio di pace, di libertà,
dove con grande piacere abbiamo costatato come la “penna” scorre da sola,
quando si trova nel suo ambiente naturale, lasciando la più sincera, spontanea e bellissima immagine di noi.
Autore:domè

Questa poesia è stata scritta da admin, il at 06:00, nella categoria: altri autori. Lascia un tuo commento qui



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